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La Provincia: "Chajia, zitti e Moutir: ' Il Marocco ha stupito anche me'"

La Provincia: "Chajia, zitti e Moutir: ' Il Marocco ha stupito anche me'" TuttoB.com
Chajia
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
autore
Marco Lombardi
venerdì 16 dicembre 2022, 09:46Como

"Chajia, zitti e Moutir: «Il Marocco ha stupito anche me»", scrive La Provincia. 

INTERVISTA - Il mio preferito è Boufal, perché gioca nel mio ruolo, con le mie caratteristiche. Ma ci sono tanti giocatori bravi, da Hakimi ad Ambarabat.

La favola del Marocco è finita. Ma non l’eco suscitato dalla vera sorpresa del Mondiale. La prima africana ad arrivare nelle semifinali, la squadra con il più chiassoso seguito di tifosi, pronto a festeggiare in piazza in tutte le nazioni anche in Europa. Ci ricorderemo a lungo il Marocco dei Mondiali 2022. E per parlarne un po’, abbiamo sentito Moutir Chajia.Il belga marocchino. In questo senso, più marocchino che belga.

Giusto?

Giusto. Sono nato il Belgio, ma sento molto le mie origini marocchine. Anzi, i miei genitori proprio quest’anno sono tornati ad abitare in Marocco. Almeno in qualche fase dell’anno.

Dunque se, puta caso, dovessi scegliere tra una delle due nazionali, sceglieresti il Marocco.

Sì, sì, l’ho sempre detto, mica perché adesso è la squadra del momento. Sono assolutamente tifoso del Marocco.

Come hai visto le partite del Marocco? Con chi?

Il più delle volte da solo in casa. Ma una volta sono andato a Lecco da dei miei amici marocchini. E l’abbiamo vista insieme.

Sei andato in giro a festeggiare?

Noooo... Io sono un tipo tranquillo, non mi vedo a fare certe cose. Oddio, forse se fossi stato in Belgio sarei andato in strada. Ma solo perché in Belgio ho parecchi amici e sarebbe stato più facile, magari qualcuno mi avrebbe invitato con loro. Certe cose le fai se sei in compagnia.

Che squadra eh... Te lo aspettavi?

Beh, sapevo che era una buona squadra, ci sono tanti giocatori che giocano nelle big d’Europa. Ma se mi chiedi se mi aspettassi la semifinale, beh no. In questo senso ha sorpreso anche me. Poi la Francia è la Francia. Ma non abbiamo giocato male, anzi...

Chi ti piace particolarmente?

Il mio preferito è Boufal, perché gioca nel mio ruolo, con le mie caratteristiche. Ma ci sono tanti giocatori bravi, da Hakimi ad Ambarabat.

Qualcuno lo conosci personalmente?

Sì, perché con Chair e Zaroury ho giocato in una scuola calcio in cui sono stato sei anni.

[...] Parliamo un po’ di te. Come va?

Così e così. Cioè, bene, ma avrei dovuto rientrare contro la Reggina e mi sono fatto male di nuovo. Non una cosa grave, ma mi sono dovuto fermare.

Di cosa si tratta?

Uno stiramento alla coscia, in un altro punto, Meno grave di quello che ho rimediato in partita. Ma adesso devo aspettare.

Quando ti rivediamo?

Tutti dicono dopo la sosta. Incrociamo le dita. Non ditelo troppo in giro, che porta male...

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