Il Giorno - Il Como continua a sognare: asfalta lo Spezia e vola alto
"Il Como continua a sognare. Piega lo Spezia e vola alto", titola Il Giorno.
Esordio con il botto di Roberts sulla panchina biancoblù davanti ai tifosi. Doppio Da Cunha, super Cutrone e Gabrielloni lanciano i lariani sotto la vetta.
Il poker del Como allo Spezia consolida la seconda posizione, in classifica dei lariani. Protagonista Patrick Cutrone, che oltre al gol, ha preso due pali e servito numerosi palloni. All’inizio Spezia in evidenza all’8’, con una bella azione fra i due Esposito, con palla in area per Verde, il tiro è angolato, ma Semper in tuffo respinge. All’11’ Sala respinge di testa verso la propria porta, Semper è costretto ad alzare sopra la traversa. Chance per il Como al 15’, quando Cutrone recupera palla al limite, il suo diagonale ,sfiora il palo alla destra di Zoet. Palo clamoroso di Cutrone al 21’, con un tiro dal limite, dopo aver saltato due avversari. Sfortunato Cutrone al 26’, su un ribaltamento di fronte servito da Gabrielloni, il suo rasoterra dalla lunetta dell’area colpisce ancora il palo, questa volta alla destra di Zoet. Nel proseguo dell’azione Abildgaard, filtra sulla sinistra per Da Cunha, slalom del franco portoghese e diagonale, che non lascia scampo a Zoet, Como in vantaggio. Al 36’ Cutrone scappa sulla destra, lanciato da Da Cunha, questa volta il suo diagonale non lascia scampo a Zoet, questa volta la palla colpisce il palo interno ed entra in rete.
La ripresa inizia con un gran tiro da fuori di Gabrielloni, che al 5’ impegna Zoet in angolo. Al 10’ ci prova Blanco di testa su cross da destra di Curto. Il tris dei lariani arriva al 14’, nasce da un tiro sbilenco di Abildgaard da fuori, la palla rimbalza per terra, ma sulla traiettoria, arriva Gabrielloni, che di piatto destro mette dentro. Il quarto gol arriva quasi subito, al 18’ dopo una triangolazione in area fra Da Cunha e Sala, con diagonale di Da Cunha che si infila a fil di palo. Vigorito entrato in porta al posto di Semper, nega il gol della bandiera allo Spezia, con una gran parata sotto la traversa, dopo un colpo di testa di Moro.


