Livorno, Spinelli "Se resto tiro la cinghia"
Non si sta con le braccia conserte. O in poltrona. In attesa che spunti Paolo Bergamo con le proposte dei due personaggi che rappresenta. Lo farà nella prossima settimana. Ormai, siamo alla fase finale di questo lungo film. Non si conosce la sua conclusione. O forse sì. E, intanto, ieri mattina a Genova, c'è stato un vertice che definiremo tecnico-amministrativo per cominciare a parlare del futuro. C'erano il presidente Aldo Spinelli, il vicepresidente Silvano Siri, l'amministratore delegato Roberto Spinelli, il direttore generale Claudio Garzelli, il direttore sportivo Elio Signorelli reduce da una missione in Austria e Francia per assistere alle partite dell'Under 20. Piano di lavoro. «Abbiamo aspettato tanto, aspetteremo ancora qualche giorno, vale a dire la prossima settimana. Penso che lunedì o martedì Paolo Bergamo si faccia vivo con le sue proposte di acquisto. Mi auguro di poter vendere il Livorno. Ma intanto dovevo cominciare a fare un piano per la serie B». L'introduzione di Aldo Spinelli è significativa. Il Livorno deve ridurre le spese di gestione. Ecco perchè è stata varata una "manovra della serie B". L'intenzione primaria: eliminare gli ingaggi alti. Questo significa la cessione di molti giocatori che si trovano in questa fascia. Parliamo di De Lucia, Perticone, Knezevic, Tavano, Pulzetti, Raimondi, Pieri, Bellucci, Danilevicius, quelli sotto contratto. Sono in scadenza Galante, Filippini, Mozart, Bergvold, rientreranno alle loro società Rubinho, Esposito, Di Gennaro, Rivas, Diniz. La cifra fissata per ogni ingaggio ruota fra i 150-200mila euro. Con qualche eccezione. Spinelli è stato chiaro: «Dobbiamo rientrare in questo budget. Vi sono altre opzioni per alcuni giocatori sulla base delle loro valutazioni. Moro, ad esempio, potrebbe restare ancora in prestito dall'Empoli, Stiamo parlando. Così come un altro che potremmo tenere è Marchini. E poi qualche altro nuovo di un certo valore». Tante richieste. Non è un problema la cessione degli "anziani". Nel vertice è stata fatto questo riassunto. «La Roma ha chiesto Knezevic. Ranieri lo aveva già voluto nella Juve. Ma ci sono anche due società straniere. Tavano lo hanno chiesto Siena, Chievo, Catania, Pulzetti può finire al Milan. Peccato che non sia potuto andare in tournèe. C'è anche il Chievo che sta insistendo. Raimondi, Pieri, Perticone: possono essere piazzati senza problemi. Potremo tenere Miglionico che ormai può riprendere la preparazione. Se non andrà in porto la trattativa con Paolo Bergamo, alla fine del mese metterò fuori all'hotel Hilton il cartello "vendesi" con la lista dei giocatori. Foschi è bravo a fare questo lavoro». Dubbi su Genny Ruotolo. Un Livorno targato serie B, linea verde, senza problemi.
Un piano triennale. Sempre che resti "sciu Aldo". Il tecnico? Genny Ruotolo attende di sapere se lo hanno accettato al Supercorso. Con il "sì" potrebbe allenare il Livorno in serie B, per una stagione, dato che potrà frequentare le lezioni durante il mese quando sarà chiamato. Anche di questo è stato parlato nel vertice genovese. Sono sorte alcune perplessità. Meglio sarebbe fargli fare la gavetta in qualche categoria inferiore e il "parcheggio" a Savona sarebbe ottimale. Quindi dovrà essere trovato un nuovo mister. Il presidente è di questo parere: «Ce ne sono di bravi come Lerda, Giannini, Salvioni». Una prima scrematura. I playoff rallentano una decisione che diventa primaria. Semprechè non vi sia un cambio al vertice. Allora, tutto sarebbe rovesciato. Esami per la vendita. Bernardini e Bardi con la Juventus. Un test che se sarà superato potrebbe coincidere con la loro cessione. Spinelli è di questo parere: «Bernardini sarà il nuovo Nesta e Bardi il nuovo Buffon. La Juventus li ha fatti seguire e adesso ha voluto vederli meglio. Una loro valutazione? Non meno di sei milioni di euro. La trattativa partirà se ci sarà il consenso della società bianconera. Ed è giusto che facciano carriera in una società così prestigiosa». Pulzetti al Milan. «Potrebbero darmi di nuovo Di Gennaro e Diniz. La sua valutazione è alta». Non è finita qui. Secondo il presidente il "tesoretto" più atteso è quello di Dionisi. «Lo vuole mezza serie B. Ogni giorno c'è qualcuno che si fa vivo. E adesso anche la serie A. Da gennaio ha segnato dieci reti. Il prezzo? Vorrei resistere per averlo in amaranto. Abbiamo sei attaccanti: Dionisi, Bellucci, Danilevicius, Paulinho, Cellerino, Tavano. Il Sorrento vuole riscattare Paulinho: per la metà la cifra è di 500mila euro. Cellerino è in prestito al Celta Vigo e hanno chiesto la metà. Siccome l'ho pagato 2,3 milioni di euro spero di poter avere una parte di questa cifra». E poi i baby della Primavera: Modica, Lignani, Simeoni, Oussou, Romeo. Anche di questi è stato parlato. Così come di Mazzoni, Di Bella, Volpe, Bigazzi, Migliorini, Rizza. «Se resyo ci sarà molto da fare». Un ritorno: quello di Bonetto. La conferma del "pres". «È probabile che Bonetto ritorni a Livorno».


