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Igea Virtus, futuro nebuloso

Igea Virtus, futuro nebuloso
autore
Francesco Rossi
lunedì 24 maggio 2010, 17:36Calcio in pillole

Dopo la retrocessione tra i Dilettanti resta enigmatico il futuro del sodalizio barcellonese. Impossibile esprimersi sulla consistenza della "Contestabile Corporation", società che detiene la proprietà e che per formalizzare l'iscrizione in D dovrà presentare le liberatorie dei calciatori e versare i contributi previdenziali.

Dopo la retrocessione in serie D resta enigmatico il futuro dell'Igea Virtus, condizionata dai debiti e soprattutto dall'incertezza societaria. L'imprenditore romano Massimiliano Rendina, emulando uno dei predecessori, Giuseppe Criniti, ha ceduto dopo una breve parentesi la proprietà del sodalizio. L'unico vero referente è adesso il cugino, Fabrizio Rendina, che ricopre la carica di amministratore unico. L'intervento economico dell'amministrazione comunale ha consentito perlomeno di onorare l'ultima trasferta sul campo del Monopoli. In questo modo è stata evitata la radiazione, che avrebbe cancellato di colpo l'ultradecennale storia del sodalizio giallorosso.

L'attuale proprietà ha assicurato attraverso un comunicato stampa che iscriverà la squadra al prossimo torneo di serie D. Ma le prospettive, dopo una stagione ampiamente fallimentare, non sembrano ottimali. Il legale Pietro Madonia, che ha lasciato la carica di direttore generale, ha ammesso che la dirigenza spera di poter passare la mano a qualche gruppo di imprenditori locali. Si tratterebbe peraltro del quinto passaggio di consegne nell'ultimo biennio dopo le fugaci esperienze di Piraino, Criniti, Caminiti e Rendina, successive al disimpegno di Bonina. Nebulosi i contorni dell'ultimo cambio di proprietà, con il pacchetto di maggioranza che sarebbe transitato in mano alla "Contestabile Corporation", società della quale non si conosce altro a parte il nome.

Per onorare l'iscrizione in D la Lega imporrà la presentazione delle liberatorie dei calciatori e chiederà garanzie sul versamento dei contributi previdenziali. Considerati gli arretrati vantati dagli atleti le uniche vie d'uscita potrebbero essere rappresentate da una rateizzazione delle pendenze con Enpals ed Irpef ed una transazione con i tesserati. Di certo non mancheranno gli ostacoli.

Nel frattempo si è svolta presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto l'udienza preliminare per le anomalie contabili riscontrate nei bilanci da parte della Covisoc. Le varie proprietà dell'Igea Virtus succedutesi alla guida della società si rivedranno di fronte al giudice il prossimo 7 ottobre.

 

Fonte messinasportiva

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