Il Sannio Quotidiano: "Il Benevento tocca il fondo. Stellone lascia, in panchina Agostinelli"
"Il Benevento tocca il fondo": questa l'apertura de Il Sannio Quotidiano oggi in edicola.
La formazione giallorossa perde lo scontro diretto con la Spal (1-3) e finisce all'ultimo posto. Stellone rassegna le dimissioni al termine della partita: "Non ho la testa per continuare".
Alla fine, anche lui ha dovuto alzare bandiera bianca. Le ha tentate tutte Roberto Stellone per provare a risollevare la Strega, ma di fronte all’ennesima prova d’appello fallita ha deciso di gettare la spugna. Al termine del match con la Spal, il tecnico romano ha presentato alla società le proprie dimissioni irrevocabili. Non ne ha spiegato i motivi, ha preferito non mettere il dito nella piaga dei problemi atavici che attanagliano questa squadra, limitandosi a comunicare le proprie scelte in conferenza stampa: «Ho deciso di rassegnare le dimissioni – ha dichiarato – Non posso fare altrimenti, dopo aver fallito anche questo appuntamento fondamentale per la nostra stagione. Mi dispiace molto, perché avevo accettato con grande entusiasmo di venire in una piazza importante, con alle spalle un presidente altrettanto importante. Io e il mio staff, però, non siamo riusciti a dare ciò che avremmo voluto, pur mettendoci il massimo dell’impegno. Quando un allenatore si dimette, i casi sono due: o la squadra non lo seguiva, e non è questo il caso, oppure i risultati non hanno confortato quello che è stato il lavoro fatto sul campo. Chiedo scusa a tutti: alla squadra, alla società e ai tifosi. Non ho più la testa per proseguire. Sono affranto e mortificato per questo». La società ha deciso di affidare la panchina ad Andrea Agostinelli [...].
Tregua finita i tifosi contestano.
Un finale drammatico che ha reso ancor più buio il cielo sul Vigorito. Un lungo confronto in un momento significativo per il percorso del Benevento, crollato sotto i colpi della Spal nello scontro diretto decisivo per la corsa salvezza dei giallorossi, compromessa in maniera apparentemente irrimediabile. Il triplice fischio di Maresca al Vigorito ha liberato la gioia della squadra di Massimo Oddo, cinica nei momenti chiave del match, ed il pianto della Strega innescando anche la reazione rabbiosa della tifoseria giallorossa. Intorno al 30’ della ripresa i sostenitori della Curva Sud hanno abbandonato i loro posti, come a voler lanciare un segnale alla squadra, occupando il settore inferiore alle spalle della porta difesa da Alfonso nel secondo tempo [...].


