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Virtus Entella, Ceccarelli: "Fattore interno importante"

Virtus Entella, Ceccarelli: "Fattore interno importante" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Simone Gallo
sabato 17 ottobre 2015, 12:00Virtus Entella

Nella rosa che la Virtus Entella presenta per il campionato di Serie B si è detto a lungo di Costa Ferreira, si è parlato ripetutamente degli ex Caputo, Sestu e Jadid, ma ci sono anche altri calciatori importanti: uno di questi è Luca Ceccarelli, trentaduenne difensore centrale scuola Fiorentina che è arrivato dal Catania, ha dunque giocato con Schiavi e Sciaudone attualmente in maglia granata. La torre di difesa dei liguri, nell’intervista concessa a TuttoSalernitana.com, ha analizzato il momento dell’Entella, senza dimenticare che la Salernitana (al di là dell’assenza di Gabionetta) è comunque una squadra che, imboccando la strada giusta, può togliersi delle soddisfazioni. I liguri non prenderanno certamente sottogamba la squadra di Torrente.

“Arriviamo da due risultati utili consecutivi perché a Perugia abbiamo pareggiato (ed è un campo difficile) dopo aver vinto con la Pro Vercelli, e questa nostra situazione favorevole sotto il punto di vista dei risultati la viviamo in maniera positiva. Sappiamo anche che la stessa Salernitana è un avversario non facile da affrontare”.

Stavamo notando che l’anno scorso era stato maggiore il numero dei punti fatti fuori casa rispetto a quelli in trasferta, un dato che anche in questo inizio di stagione sembra ripetersi. Il fattore campo in B è spiccatissimo?

“Credo sia importante il fattore interno, soprattutto se si ha un campo come il nostro: giochiamo su un campo piccolo, sintetico, nel quale ci possiamo allenare tutti i giorni. Per esperienza personale penso anche io che le squadre avversarie hanno bisogno di un momento di adattamento, quindi questo è un piccolo vantaggio che può avere la squadra di casa. Poi subentrano le altre cose, ma generalmente le squadre nel proprio stadio, davanti al proprio pubblico, probabilmente si esaltano e hanno degli stimoli maggiori a fornire un’ottima prestazione. Sono incentivate di più in generale rispetto alle partite in trasferta nelle quali è più difficile essere spregiudicati”.

La vostra squadra si è formata anche alle prime giornate di campionato, lei stesso è arrivato a fine agosto, quindi, a questo punto a che percentuale secondo lei si trova l’Entella come amalgama o padronanza di schemi?

“Secondo me un sessanta-settanta per cento. Abbiamo dei margini di miglioramento, perché la squadra è stata costruita sfruttando anche l’ultimo giorno possibile che è il 20 settembre, quindi c’è stata anche poca preparazione, poca possibilità di lavorare, perché abbiamo anche affrontato cinque partite di campionato in tre settimane. Sono state poche le settimane in cui abbiamo potuto lavorare intensamente, anche sui reparti e sugli automatismi dei compagni, che appunto sono arrivati alla spicciolata”.

Nella vostra squadra giocano tre ex della Salernitana, uno di questi è Caputo che è quello che sembra più in predicato di essere disponibile. Confidate soprattutto nell’orgoglio dell’ex Caputo voi?

“Certamente, soprattutto confidiamo nel giocatore Caputo, per ciò che ha saputo dimostrare negli anni. È il nostro principale terminale offensivo, quindi speriamo che possa ripetere anche quello che in termini di gol era riuscito a fare l’anno scorso nella sua Bari. Abbiamo comunque molti giocatori validi”.

La Salernitana, al di là di tutto ciò che si dice, ha fatto otto punti. Pensa di aspettarsi un avversario particolarmente aggressivo in avanti, dato che non vince da due giornate? Magari ci sarà lavoro in più per voi difensori…

“Ci sarà lavoro anche per noi, sicuramente. Ho osservato la Salernitana nelle partite che ha giocato in trasferta, e ho visto che aveva creato problemi alla difesa pescarese, quindi ci aspetta una partita difficile. Hanno qualche difficoltà in termini di risultati più che altro, quindi dal canto nostro dovremo sfruttare questo perché giochiamo in casa, e perché abbiamo la voglia di ottenere il risultato pieno per migliorare la classifica ed entrare in linea con le aspettative stagionali che abbiamo”.

Già possibile indicare una favorita per la promozione o è presto?

“E’ ancora presto: il campionato di B insegna sempre che tra sorprese e squadre sulla carta favorite, durante il campionato ci sarà chi potrà avere dei problemi. Sono passate solo sette partite di campionato, ma il Cagliari al momento sta rispettando il pronostico di squadra favorita, e per esperienza mia passata credo che possa fare molto bene anche lo Spezia perché ha mantenuto un’ossatura di squadra adatta per la categoria. Quindi Cagliari e Spezia le vedo tra quelle che possono fare un campionato di vertice, senza dimenticare il Cesena e la stessa Salernitana, perché  con l’entusiasmo che il pubblico di Salerno riesce a creare dopo la vittoria in Lega Pro, penso possa diventare una mina vagante del campionato”.

Invece l’Entella che campionato dovrà fare?

“Sicuramente un campionato di crescita generale rispetto alla stagione passata, quindi ottenere una salvezza il prima possibile, se ci si riesce in maniera tranquilla. È ciò che vuole la società e ciò che vogliamo anche noi giocatori, quindi dobbiamo cercare fin da sabato di mettere punti in cascina”.

Gabionetta non ci sarà contro di voi, pensa possiate trarne un vantaggio?

“Potrebbe essere un vantaggio per ciò che Gabionetta aveva fatto vedere nelle precedenti partite, quindi è un calciatore importante per la Salernitana, ed è un giocatore in meno a cui dobbiamo pensare, fermo restando che dobbiamo rimanere con le antenne dritte: non è detto che non essendoci lui la Salernitana possa essere più o meno debole. Ci sono anche altri giocatori che lo potranno sostituire, che possono metterci in difficoltà, quindi per noi la concentrazione deve rimanere alta”.

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