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Venezia, Haps: "Apprezzo la visione e l'idea di calcio di mister Stroppa e la libertà che ci concede in campo"

Venezia, Haps: "Apprezzo la visione e l'idea di calcio di mister Stroppa e la libertà che ci concede in campo"TuttoB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:00Venezia
Redazione Milano
fonte www.veneziafc.it

In vista dell’imminente sfida tra Venezia FC ed Empoli, in programma sabato 25 aprile alle ore 17:15 allo Stadio Pier Luigi Penzo, cresce l’attenzione attorno alla squadra.

Nella mattinata odierna, il difensore arancioneroverde Ridgeciano Haps ha parlato alla stampa, facendo il punto sulla sua condizione personale e della squadra.



Ridgeciano Haps difensore Venezia FC

“Mi sento molto bene all’interno della squadra e nel ruolo che ricopro. Lo stile di gioco del mister valorizza le mie caratteristiche e giocare con questi compagni rende tutto ancora più semplice e piacevole. Apprezzo molto la visione e l'idea di calcio di mister Stroppa e, in particolare, la libertà che ci concede in campo: è perfettamente in linea con il mio modo di interpretare il gioco.



Non essermi qualificato per il Mondiale è stato un brutto colpo, ma ora sono completamente concentrato sul Venezia e sull’obiettivo che vogliamo raggiungere nel più breve tempo possibile.





Dobbiamo restare concentrati e affrontare ogni gara una alla volta, senza distrazioni. Il nostro focus è esclusivamente sull’Empoli.



Come dicevo, il mister ci lascia libertà di scelta in campo: sta a noi leggere le situazioni, capire se ci sono spazi e decidere come muoverci e inserirci. Inoltre ha ragione sul fatto che posso ancora migliorare e crescere. Ci confrontiamo spesso dall’inizio della stagione e sono molto contento di poter dare il mio contributo, sia dentro che fuori dal campo.



Mi piace confrontarmi con i compagni più giovani, cercando di aiutarli nei movimenti e a mantenere alta concentrazione e morale, perché nel calcio si alternano momenti positivi e negativi. Ad esempio, cerco di aiutare nella sua crescita Richie Sagrado, che gioca nel mio stesso ruolo, così come anche gli altri compagni di squadra che magari giocano meno. Il calcio è fatto di alti e bassi, e proprio per questo bisogna sempre restare concentrati, per farsi trovare pronti quando è il momento. E' un pensiero che cerco di trasferire sempre, soprattutto ai giocatori più giovani.



I tifosi sono stati e sono fondamentali, non solo nei momenti positivi ma soprattutto in quelli più difficili. Ci hanno dato grande energia e siamo felici che stiano vivendo una stagione così. Meritano di gioire. Mi fa molto piacere il soprannome ‘Ciano’ che mi hanno attribuito, ormai anche mia moglie mi chiama così.”