GazzSport - Serie B, la corsa salvezza coinvolge dieci squadre: è un inferno
Come scrive Nicola Binda per la Gazzetta dello Sport, la bagarre salvezza in Serie B coinvolge almeno dieci squadre, a 270 minuti dalla fine.
Nessuno lo ammette ma tutti fanno calcoli: «Carta, penna e calendario» per capire quanti punti serviranno per restare in categoria. La certezza, però, è una sola: sarà l’ultima giornata a decidere tutto.
Il quadro è caotico, con sette scontri diretti e numerosi incroci con squadre impegnate nella corsa alla Serie A o ai playoff. «È un inferno», evidenzia Nicola Binda sulla rosea.
A quota 40 punti si trovano Südtirol, Mantova, Padova e Sampdoria, ma nessuna può dirsi tranquilla. Il playout è attualmente fissato a quota 36 e basta un passo falso per essere risucchiati. Calendari complicati per tutte, tra scontri diretti e incroci con squadre di alta classifica.
Ancora più delicata la situazione di Empoli, appena sopra la zona spareggio, atteso da un percorso durissimo contro Venezia, Avellino e Monza. Come evidenzia Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il traguardo della salvezza potrebbe oscillare tra i 42 e i 44 punti, anche se quest’anno potrebbe bastare qualcosa in meno.
Nei playout, al momento, ci sono Entella e Bari, protagoniste anche di uno scontro diretto il primo maggio che potrebbe essere decisivo. Entrambe sono sospese tra la possibilità di salvarsi direttamente e il rischio concreto della retrocessione.
In fondo alla classifica, tre squadre sono appaiate a quota 33 punti. Una situazione inedita rispetto al passato recente, quando spesso c’era una squadra già condannata. Oggi invece, come sottolinea Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, tutto è ancora aperto.
Il Pescara, dopo un avvio difficile, è tornato in corsa e avrà scontri diretti fondamentali. Lo Spezia, nonostante il clamoroso 6-1 recente, resta a rischio e dovrà affrontare trasferte complicate. La Reggiana, invece, si gioca tutto tra Palermo, Modena e Sampdoria.
Il finale si preannuncia drammatico: «Il paradiso è vicino, ma l’inferno fa paura», scrive Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport. Non solo per il risultato sportivo, ma anche per le pesanti conseguenze economiche di una retrocessione in Serie C.


