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TOP E FLOP Trapani-Brescia

TOP E FLOP Trapani-Brescia TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Tommaso Ardagna
sabato 31 maggio 2014, 16:22TOP E FLOP

Nella serata dei saluti del "Provinciale" di Trapani è chi ha ricevuto poco spazio durante tutta la stagione a cogliere in pieno l'occasione per scendere in campo fra i titolari e strappare applausi, come Antonino Daì; ma anche uno dei titolarissimi che in una squadra in difficoltà non ha mai mollato come Marco Zambelli. Note negative invece a chi semplicemente non è riuscito a far passare al proprio ambiente una serata diversa. 

TOP

Daì (Trapani): Per lui quest’anno solo scampoli di match in tutto il campionato. Antonino Daì uno dei simboli della grande scalata del Trapani facendo parte di quel gruppo partito dall’Eccellenza cinque anni fa, chiamato in causa con un posto da titolare nella passerella finale davanti al proprio pubblico ha raccolto oltre agli applausi per la passerella finale anche quelli per aver messo in mostra grande grinta rivelandosi una vera spina nel fianco per la retroguardia del Brescia che per quasi tutto il primo tempo ha avuto il suo bel da fare nel fronteggiare gli attacchi dei trapanesi.

 

Ciaramitaro (Trapani): Nella partita dei saluti onora la maglia come sempre fatto,  per tutti i 90 minuti. Una partita sintesi della stagione di Maurizio Ciaramitaro, che quest’anno ha sempre fatto gli straordinari per scendere in campo anche con un gamba sola. In una sola parola: stoico.

Zambelli (Brescia): La chiusura col segno più per le rondinelle di una stagione avara di soddisfazioni porta la firma anche del terzino classe 1985, il più attivo in fase di ripartenza e propiziatore del gol-partita che ha deciso l’incontro con un cross al bacio per la testa di Corvia.

FLOP

La sterilità offensiva del Trapani: Peccato per il Trapani non aver chiuso la stagione seppur bella con un risultato positivo da regalare ai propri appassionatissimi tifosi. E’ ovvio come è da elogiare l’operato dell’attacco e soprattutto del bomber del campionato Mancosu che ha chiuso l’anno con 26 reti realizzate e gli sforzi compiuti da Giovanni Abate alla sua seconda traversa nelle ultime due partite al “Provinciale”, ma una maggiore concretezza sotto porta avrebbe consentito di chiudere ancor più in bellezza con una quota 60 punti che avrebbe reso felice tutto l’ambiente.

I contestatori di Iaconi: Se il Brescia è giunto al termine del campionato versando in queste condizioni, non è certo tutta colpa del terzo allenatore di questa stagione che ha dovuto dimenarsi fra infortuni e giornate no della squadra e che già nell'ultima partita ha dovuto fare i conti con chi ce l'aveva con lui per una retrocessione in C2 di circa vent'anni fa.

Le disattenzioni difensive del Trapani: Un altro regalo di fine stagione ed ecco arrivare la sconfitta numero 13 del primo campionato di B. Col rischio di fare troppa retorica: dove sarebbe adesso il Trapani senza gran parte delle distrazioni registrate?