TOP E FLOP: Palermo - Avellino
Ad aprire il 33esimo turno di Serie B, una sfida di grande fascino: il Palermo di Iachini ospita l'Avellino di Rastelli in un 'Barbera' insolitamente piovoso. Alla capolista bastano le reti di Barreto e Bolzoni nel secondo tempo, per superare un Avellino ben messo in campo, ma mai veramente pericoloso. La sensazione è che il Palermo sia una squadra – come ricorda Rastelli – che al momento potrebbe giocare un campionato tranquillo in A, ragion per cui per i 'Lupi' bianco-verdi, la sconfitta può essere giustificata: è apprezzabile l'umiltà del club campano, che dichiara di aver raggiunto l'obiettivo stagionale- la salvezza- ma non diventi un alibi: l'Avellino ha i mezzi per giocare un grande play-off, modestia e cautela a parte.
FLOP:
Rastelli: Deve rinunciare a D'Angelo e questo rappresenta un limite per gli equilibri del suo scacchiere: inserisce Zappacosta nel ruolo di interno e la scelta non paga come spera; l'esterno non è ancora al top e schierarlo in quella posizione, significa rinunciare alla sua grande spinta sulla corsia di destra. Tardivo, infine, l'ingresso di Galabinov: Ciano e Castaldo non pungono, e contro la rocciosa retroguardia rosa-nero, la mole del centravanti bulgaro avrebbe potuto essere un'arma importante. Scelte, dunque, opinabili; non ce ne voglia, Rastelli. Ora che la bontà del suo lavoro è nota ai più, aumenta l'esposizione alla critica. Questa parziale bocciatura, non macchia però, la grande stagione del tecnico.
Ciano: Andelkovic non è un cliente poi così scomodo: lui, però, soffre la forte presenza fisica dell'avversario, che riesce ad annullarlo: la partita di Ciano si ricorda per una conclusione sbilenca dal limite, che va alta sopra i pali di Sorrentino. Niente di più. Forse paga il campo pesante, non certo confacente alle sue caratteristiche; si sa, i calciatori più tecnici soffrono determinate condizioni meteorologiche: il cielo di Palermo gli è ostile, lui si adagia indolente.
TOP:
Barreto: Fa il gol che apre i giochi e dà la spinta decisiva ai suoi: cosa chiedergli di più? La fascia di capitano lo responsabilizza e disputa una gara ad altissimi livelli: leader in mezzo al campo, detta i tempi di gioco e apre varchi grazie alla costanza di inserimento; colosso al centro del rettangolo verde, sfiora pure la rete di testa; il piattone che batte Seculin, è lo specchio della sua tenacia e della convinzione nei propri mezzi. E' il terzo centro stagionale, è l'ennesima prova convincente. Iachini proprio non può rinunciare al suo capitano, e Barreto gli dà ragione con una prestazione superlativa.
Laazar & Stevanovic: Braccio sinistro e braccio destro di Iachini. Le fasce sono presidiate da due potenziali campioni: Laazar parte forte, creando scompiglio sul lato di sua competenza; la tecnica di cui è dotato gli permette di mettere in difficoltà persino Bittante, che non è l'ultimo arrivato. Dall'altro lato, il serbo di proprietà del Torino, fa il bello e il cattivo tempo. Rapido e spietato, quando nell'uno contro uno riesce sempre a trovare il fondo e il cross. Proprio da un suo cross delizioso nasce il gol di Barreto. Nel calcio Italiano, gli esterni capaci di presidiare quella porzione di campo, sono pochi. E il Palermo si concede il lusso di averne due, di prospettiva e di livello.
Il 'Barbera': Iachini si era appellato al pubblico siciliano: nonostante la situazione in classifica sia felice per i siciliani e il meteo tutt'altro che clemente,13.410 spettatori sono abbastanza per raccogliere l'appello del tecnico. La squadra sta facendo piazza pulita e merita un grande seguito: forse la Serie B sta stretta a una piazza abituata a ben altri palcoscenici, ma l'augurio è di incrementare ancora l'affluenza in questo finale di stagione. D'altronde, se non è gremito il 'Barbera', dov'è che risiede la speranza di scacciare l'acuta crisi che ha ferito il calcio italiano? Quale, il punto di partenza?


