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TOP E FLOP LATINA-FROSINONE

TOP E FLOP LATINA-FROSINONE TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Tommaso Ardagna
lunedì 3 novembre 2014, 19:25TOP E FLOP

Nel disastro nerazzurro del derby si salva solo Doudou; il volto del Frosinone che si rilancia ai piani alti della classifica, è quello di Roberto Stellone, vero condottiero gialoblù in questo inizio di stagione.

TOP

Ciofani (Frosinone): Aspettava da tanto questo momento ed alla fine è arrivato. Primi gol in campionato e prima doppietta in serie B della sua carriera  che pesano come un lingotto d’oro nell’economia del morale di una squadra e di una città perché arrivati al cospetto dell’eterna rivale nel primo confronto ad alto livello.

Stellone (Frosinone): La giusta personalità per una formazione vogliosa di ritornare a fare la voce grossa in Serie B dopo averla fatta nel recente passato. L’ex calciatore di Napoli e dello stesso Frosinone, ha finora saputo trasmettere tutta la sua esperienza alla società gialloblù

Doudou (Latina): L’unico spiraglio di luce in mezzo a tanto torpore per il Latina. La punta di origine franco-senegalese, è stato, come al solito partendo dalla panchina, l’unico in grado di accendere la miccia per una squadra per lunghi tratti in balia dell’avversario.

FLOP

La difesa del Latina: Bruscagin, Cottafava, Dellafiore, di certo non stiamo parlando proprio degli ultimi arrivati. Giocatori esperti e navigati che danno del tu al pallone ma che da qualche mese a questa parte denunciano un evidente ritardo di condizione

Il centrocampo del Latina: Con un reparto in cui Crimi era in condizioni precarie, Viviani, traversa a parte, non si è proprio rivelato colui in grado di dare qualità alla manovra e in cui solo Milani e Bruno hanno giocato sì ma a intermittenza; era complicato contrastare una squadra che correva al doppio della velocità

L’attacco del Latina: Anche questo un reparto composto da calciatori di spessore che ancora non sono riusciti a dare tutto ciò che hanno dentro. Paolucci, un passo indietro dopo La Spezia; Pettinari, troppo macchinoso; Sforzini non il solito predatore d’area di rigore; hanno fatto da cornice di uno scenario da film horror dal quale dover uscire alla svelta.