TOP E FLOP - Crotone-Brescia
TOP
Bidaoui: il classe 90’ è sicuramente da considerarsi il migliore fra i ventidue titolari impiegati quest’oggi dalle due formazioni. È un’autentica spina nel fianco nella difesa lombarda, alternando giocate di qualità ad intuizioni che hanno consentito alla formazione di Drago di velocizzare il gioco offensivo. Il calciatore Marocchino è stato il regista del reparto avanzato calabrese, dimostrando che, con continuità e costanza nei progressi, la serie A non è una meta lontana, anzi.
Caracciolo: nonostante non sia stata una partita in cui ha particolarmente brillato, anche oggi Caracciolo ha dimostrato di essere un elemento imprescindibile per l’attacco dei suoi. L’airone è costretto a fare molto lavoro sporco e di sponda, distribuendo però i palloni che gli capitano sui piedi sempre in modo saggio e astuto. Insieme a Corvia, oggi in giornata no, dimostra comunque di formare un tandem di tutto rispetto, ma, grazie alla prestazione difensiva degli uomini di Drago, in particolar modo di Ligi, ogni iniziativa viene disinnescata, ogni sforzo reso vano.
FLOP
Diop: oggi allo Scida non c’è stato un vero “flop” tra le fila del Crotone, ma volendo scegliere un giocatore che è rimasto un po’ in ombra, Diop è l’uomo di Drago che non ha di certo giocato la sua miglior partita. È l’uomo offensivo che si fa meno vedere nella zona del campo che gli compete. Non dialoga molto con i compagni, ma, soprattutto non effettua giocate degne di nota, capaci di spostare l’ago della bilancia fra le due formazioni e lascia il compito di creare gioco a Bidaoui. È chiamato a fare meglio già dalla sfida in trasferta a Modena
Corvia: mentre il compagno di reparto si prodiga per sfruttare i pochi palloni che pervengono o smistarli adeguatamente per i compagni, Corvia non dimostra la lucidità che ci si attendeva. Si rende pericoloso solo con un gran tiro dalla distanza, che riesce ad impensierire Gomis. Come precedentemente detto, la difesa calabrese oggi è sembrata un fortino inespugnabile, quindi molto complicata da superare, ma ciò non toglie che giocatori di livello ed esperienza come l’Airone e proprio Daniele Corvia abbiano il dovere di trovare giocate in grado di superare anche reparti difensivi ben messi in campo. L’attaccante romano Può e deve fare molto molto di più.


