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TOP E FLOP Crotone-Bari

TOP E FLOP Crotone-Bari TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Tommaso Ardagna
mercoledì 4 giugno 2014, 01:42TOP E FLOP

E' la qualità dei suoi uomini migliori a trascinare il Bari in questa prima gara dei play off, l'unico modo per scardinare le logiche di un Crotone tanto arcigno nel tentare di chiudere gli spazi, quanto confusionario nel cercare di costruire azioni utili.

Complimenti anche alla sportività di chi rappresenta la società di casa, per delle cose che fanno bene al calcio.

TOP

Joao Silva (Bari): Il più ispirato nel guidare la marcia dei “Galletti” che viaggiano spediti alla conquista della serie A. I suoi movimenti nella fascia di competenza si rivelano sempre un problema per la retroguardia calabrese, che quando ha la palla fra i piedi lui il proprio settore di destra spesso sbanda. Corona la sua prestazione con un assist da applausi ed il gol che vale gioco, partita e semifinale.

Galano (Bari): La dodicesima perla del suo repertorio serve al Bari per incanalare la partita sui propri binari, rivelandosi l’autentica arma in più di Alberti. Nel primo tempo capitalizza quella che per lui è l’occasione più nitida; nel secondo dialoga con i compagni nel tentativo di capitalizzare al massimo quegli spazi che il Crotone, che dopo il suo gol aveva avuto la stessa reazione, concedeva.

Il presidente del Crotone Verna: Non solo l’allenatore del Bari Alberti, ma credo che gran parte del mondo del calcio apprezzerebbe il bel gesto di salutare e fare i complimenti ai vincitori fin dentro gli spogliatoi, nonostante l’avventura seppur positiva del suo Crotone di quest’anno finisca qui.

FLOP

Bernardeschi (Crotone): Ha cercato di dare il meglio di sé la giovane punta rossoblù, come d’altronde ha sempre fatto lungo tutto l’arco di questo campionato. Ma purtroppo per lui, il pomeriggio di play off non è stato dei migliori. Sbuffa, rincorre palloni utili, ma la sua imprecisione sottoporta ha fatto si che i calabresi pagassero dazio alla fine. Un gol che avrebbe permesso di impattare nel risultato prima del 90’ avrebbe forse cambiato l’inerzia del match.

Crisetig (Crotone): La sua classe lasciava presagire una gara diversa in fase d’impostazione. Non lucido, si pone quasi ad emblema di un centrocampo in confusione.

La manovra del Crotone: In una gara come questa di fondamentale importanza era mantenere la calma e i troppi palloni buttati nella trequarti campo del Crotone hanno dato prova di un Crotone poco concentrato e che ha pagato a caro prezzo una gestione di palla frenetica che ha permesso a Guarna di rimanere al riparo da brute sorprese per lunghi tratti del match, salvataggio sulla linea di Ceppitelli a parte.