TOP E FLOP - Catania - Virtus Lanciano
Il Catania stecca la prima di campionato contro il Lanciano in una gara più che alla portata dello squadrone etneo. La gara del Massimino ha consegnato tanto spettacolo e goal per gli amanti del cardiopalma. Ecco i migliori e i peggiori della gara.
CATANIA – TOP
Rosina: Impiegato come mezz'ala destra con compiti offensivi, il folletto numero 10 rossoazzurro dispensa grandi giocate grazie ad un tasso tecnico sicuramente oltre la categoria. Illumina il gioco soprattutto nel secondo tempo dove, grazie ad un goal e ad un assist si merita la standing ovation del Massimino.
Martinho: Personalità, classe e tanta corsa. Raphael Martinho parte da ala destra del tridente salvo poi scambiare spesso ruolo con tutti i suoi compagni di out destro. Anche per il brasiliano goal e assist per una prestazione da incorniciare.
Calaiò: Non soltanto la rete nella gara del numero nove etneo. E' il punto di riferimento della manovra offensiva, gestisce spesso palla spalle alla porta con intelligenza riuscendo ad aprire spazi importanti per gli accorrenti compagni di squadra. La rete che sblocca il match è il frutto di una giocata da bomber di razza. Unico neo della sua gara è il cartellino rosso beccato dopo il triplice fischio.
CATANIA – FLOP
Peruzzi: Serve crescita dal punto di vista fisico e atletico per il terzino argentino che ha perso costantemente il duello con Gatto su quell'out. Concede con un fallo di mano il rigore del pareggio abruzzese ed è in netto ritardo nel goal del vantaggio del Lanciano. Da rivedere.
Castro: In un reparto offensivo dove ci sono numeri da novanta per il campionato di Serie B, Lucas Castro risulta essere uno dei giocatori più inconcludenti della formazione etnea. Tanti, troppi contropiedi mandati alle ortiche con tiri che raramente impensieriscono il portiere.
Spolli: Non è al meglio della forma e si vede, ha bisogno di trovare continuità. I tre goal non saranno di certo una sua responsabilità, però nel goal del 3-3 definitivo poteva sicuramente fare qualcosa di più.
VIRTUS LANCIANO – TOP
Gatto: Vera e propria spina nel fianco del Catania. Riesce sempre a creare la superiorità numerica procurando anche due calci di rigore.
Mammarella: Buona la prova del terzino sinistro del Lanciano che spinge in maniera costante per tutta la gara sulla fascia. Per lui anche un palo colpito su punizione allo scadere del primo tempo.
Pinato: Un classe 95' di belle speranze. Mette a segno su rigore la rete del pari, ma dimostra dimostra di avere personalità e voglia di far bene.
VIRTUS LANCIANO – FLOP
Paghera: Il centrocampo abruzzese soffre troppo il pressing asfissiante del Catania e i palloni orchestrati in confusione dal centrocampista lombardo sono spesso preda dell'avversario. Prova incolore la sua, deve cercare una forma migliore.
Thiam: Tanta corsa per l’ex Inter, ma poca precisione a vanificare il tutto. Non riesce quasi mai ad essere pericoloso e se la sua velocità venisse accoppiata ad una maggiore pericolosità e precisione in zona goal sarebbe sicuramente devastante per la categoria, ma malauguratamente per lui, la strada sembra ancora lunga.
Aquilanti: Il terzino destro vice-capitano del Lanciano ha sicuramente qualcosa su cui lavorare in vista delle prossime gare di campionato. La gara del Massimino lo vede uscire come uno dei flop per qualche svarione difensivo di troppo in marcatura sugli attaccanti esterni del Catania. Stende Castro in area procurando un calcio di rigore che poteva costar caro.


