7^ giornata: i top e i flop
Tre folletti nella parte del leone, due portieri ed un direttore sportivo tra i bocciati della "settima", la giornata dei 40 gol: ecco i Top e Flop scelti dalla redazione di TuttoB.com.
TOP
Aniello Cutolo (Padova). Se Cacia è al terzo gol in tre partite (chapeau!) buona parte del merito è del buon Aniello che sforna assist a ripetizione. Se poi, ad Empoli come a Verona, trova anche la via del gol (e che gol!) il gioco è fatto. Il Padova va che è una bellezza, il suo imprendibile esterno offensivo ne è una delle stelle, un elemento che nel complesso orchestrato da Dal Canto si sta letteralmente esaltando. VOTO 8
Andrea Raimondi (Juve Stabia). Braglia lo getta nella mischia nella ripresa sullo 0-1 e lui cambia il volto della gara. La prodezza che all'88' regala ala Juve Stabia la seconda vittoria consecutiva (la prima stagionale lontano dalle mura amiche) è il premio più bello per l'uomo che nel dopo gara lo stesso mister campano definirà "da serie A" VOTO 7.5
Diego Farias (Nocerina). Due legni e un'altra prestazione da incorniciare per il brasiliano di Auteri che si erge a grande protagonista nel 3-1 con cui i molossi sbancano Cittadella. Manca una rete clamorosa, ma davanti ad una prestazione del genere gli si può perdonare anche un errore da pochi passi certamente non da lui. VOTO 7.5
Lorenzo Insigne (Pescara) Due assist e la marcatura personale: l'uomo che Zeman ha fortemente voluto portare con sé da Foggia affonda a proprio piacimento nella difesa dell'AlbinoLeffe. E se perfino il glaciale Zdenek, in occasione del quinto gol che il bomberino serve su un piatto d'argento ad Immobile, si scompone per un applauso significa che l’imprendibile Lorenzo ha davvero tutte le carte in regola per diventare un campione. VOTO 7.5
Angelo Ogbonna (Torino). Spendiamo volentieri per il difensore di Ventura l’ennesima menzione d’onore. Granitico, insuperabile, maestoso nella serata di “Marassi” annulla qualsiasi tentativo delle “bocche da fuoco” della Sampdoria. E se Prandelli continua a strizzargli l’occhio un motivo ci sarà. VOTO 7.5
FLOP
Mauro Milanese (ds Varese). “Stile "british" questo illustre sconosciuto. Spedire un sms ad un amico per annunciare l'esonero dell'allenatore senza prima avvisare il tecnico stesso è una mancanza imperdonabile. Come al solito in queste situazioni è il mister (Carbone ndr) che paga per tutti, ma siamo pronti a giurare, e anche questo episodio non può che far riflettere,. che le colpe non siano tutte del buon Benito, anzi.... VOTO 3
Daniel Offredi (Albinoleffe) Esordio peggiore in questo campionato non si sarebbe mai potuto immaginare il numero 12 seriano chiamato a sostituire lo squalificato Tomasig: cinque palloni raccolti in fondo al sacco in meno di un 'ora trasformano il pomeriggio dell'Adriatico in un incubo. Ma imputare tutto al povero Daniel sarebbe un’ingiustizia specie se si nota che l'AlbinoLeffe in 9 incontri ufficiali disputati fino ad oggi ha subito addirittura 23 reti. Che la società finalmente capisca che i tempi sono più che maturi per attingere al mercato degli svincolati e acquistare un difensore esperto? Perché attendere gennaio potrebbe voler dire rischiare di trasformare una falla (se ancora cosi - con una discreta dose di magnanimità - la si può definire) in una vera e propria voragine. VOTO 4
Adam Kovacsik (Reggina) L'addio di Puggioni ha catapultato tra i pali questo portierino ungherese che dimostra di non essere ancora pronto per la cadetteria. Gravi le incertezze che costano la sconfitta con la Juve Stabia e che allungano più che mai su di lui l'ombra di Gennaro Iezzo. Correre ai ripari, infatti, sembra una necessità più che mai impellente. VOTO 4.5
Giuseppe Greco (Modena). Pesa come un macigno il 50% dal dischetto: la perfetta prima trasformazione (palla da una arte e portiere dall’altra) viene “sporcata” quando il bomber si fa ipnotizzare da Arcari in occasione del secondo penalty. Con il Brescia in 10 per oltre un'ora e con l'obbligo della vittoria i canarini sanno di avere gettato al vento un'occasione d’oro per risalire la china. VOTO 5


