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SudTirol, Possanzini: “Dobbiamo crescere nella gestione delle partite”

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Redazione Milano
Oggi alle 19:00Sudtirol
autore Redazione Milano
31.10.2026 19:00Sudtirol
FotoTuttoB.com
© foto di luca.bargellini

Il Südtirol non va oltre il pareggio al Druso contro il Cesena. La sfida della decima giornata di Serie B termina 1-1, con i biancorossi che non riescono a sfruttare alcune importanti occasioni per chiudere la partita e vengono raggiunti dagli ospiti. Nel post gara, Davide Possanzini non nasconde la propria insoddisfazione per la qualità del gioco espresso, soprattutto nella gestione del possesso e nella fase difensiva. Il tecnico riconosce i meriti del Cesena e considera il risultato sostanzialmente giusto, ma invita la squadra a non accontentarsi degli episodi e a continuare il percorso di crescita.

Mister, è stata una partita intensa, molto combattuta e non particolarmente bella dal punto di vista tecnico. Un pareggio sostanzialmente giusto: come l’ha vista?

“Sì, per quanto riguarda le occasioni può essere considerato un risultato giusto, ma credo che oggi abbiamo fatto una brutta partita rispetto alla qualità del palleggio. Abbiamo compiuto un passo indietro rispetto alle gare precedenti. Anche a Padova, nonostante il risultato negativo, avevamo disputato una partita molto più bella.

Oggi abbiamo faticato a gestire il possesso, siamo stati frenetici e abbiamo sbagliato tanto. Devo cercare di capire da cosa sia dipeso. Quando la qualità tecnica viene meno, può capitare una giornata storta, soprattutto considerando che era la terza partita in pochi giorni. In queste situazioni, però, dobbiamo fare meglio nell’altra fase, quella di non possesso. Siamo stati troppo passivi e ci siamo abbassati eccessivamente.

Il Cesena ha fatto una buona partita e ci ha messo in difficoltà, creando diverse occasioni, così come noi ne abbiamo avute. Questo, però, non è il tipo di prestazione che voglio. Quando non riesci ad avere il controllo della partita, ogni pallone può trasformarsi in un’occasione da gol per una delle due squadre e finisci per affidarti agli episodi.

Sono tranquillo perché credo che questa giornata faccia parte del percorso. I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano, ma dobbiamo accettare che non sempre riusciremo a giocare come vorremmo. In queste occasioni bisogna essere più bravi a sfruttare le opportunità che capitano. Il nostro gol nasce proprio da una grande rincorsa di Mixtur, che recupera palla e permette alla squadra di ripartire. È un esempio di come si possa essere determinanti anche attraverso altre qualità, quando tecnicamente non si è nella giornata migliore”.

La scelta di Federico Davi dal primo minuto è stata legata a una valutazione tattica precisa?

“Sì. Avevamo spesso una situazione di tre contro due o quattro contro tre a centrocampo, perché con i nostri quattro giocatori potevamo creare superiorità rispetto ai loro tre. Il fatto di avere un destro che potesse partire largo e rientrare verso il campo mi sembrava utile per sfruttare quegli spazi.

Federico, però, non stava benissimo: ha avuto un calo di pressione e non è riuscito a fornire la prestazione che avrebbe voluto. Può capitare. In generale eravamo un po’ tutti sottotono per diversi motivi, anche se i ragazzi non hanno risparmiato energie e hanno dato tutto.

Dobbiamo capire che, quando non riusciamo a controllare le partite attraverso il gioco che prepariamo, dobbiamo accettare che diventino gare diverse e saper essere più bravi negli episodi e nelle situazioni decisive”.

I tre attaccanti oggi sono sembrati un po’ frenetici e poco lucidi sotto porta. Che cosa sta succedendo?

“Più che confusione, credo ci sia stata un po’ di frenesia e di voglia di fare gol. Quando un attaccante non segna per qualche partita, anche se tutti dicono che è tranquillo, dentro di sé non lo è mai completamente. A volte la frenesia può essere utile, ma in altre situazioni serve lucidità e la capacità di prendersi un secondo in più.

Non voglio però attribuire responsabilità ai nostri attaccanti. Se avessimo sviluppato la partita come avremmo dovuto, considerando anche la pressione del Cesena, avremmo potuto portare al tiro altri giocatori. Il gol di Rispoli, per esempio, nasce da una situazione preparata molto bene dopo la pressione.

Il risultato può anche andare bene, perché il pareggio è sostanzialmente giusto, ma non sono completamente soddisfatto della prestazione. Devo concentrarmi sulla crescita della squadra. Nelle partite precedenti, anche quando non sono arrivati i risultati, avevamo avuto maggiore controllo della gara. Oggi ci è mancato”.

Il Cesena ha fatto meglio, ma il pareggio è arrivato dopo due grandi occasioni del Südtirol per trovare il raddoppio, con Vasco Lopes e Burnete.

“Sono d’accordo. Oggi avremmo anche potuto vincere, ma il mio giudizio sulla prestazione non cambierebbe. Non dobbiamo attaccarci soltanto agli episodi. Io devo pensare al futuro e costruire una mentalità che ci permetta di ottenere i risultati attraverso le prestazioni.

Se avessimo vinto, probabilmente ci sarebbe anche andata bene, perché oggi ogni pallone poteva trasformarsi in un’occasione per noi o per loro. Non mi piace questa mancanza di controllo e credo che i ragazzi debbano ancora crescere nella gestione di queste situazioni.

Non sempre riusciremo a proporre il calcio che vorremmo e, quando succede, dobbiamo essere più attenti nella fase difensiva. Non credo che oggi abbiamo difeso male, ma siamo stati troppo passivi e ci siamo schiacciati eccessivamente. Quando concedi troppo campo, anche un tiro deviato o un cross impreciso possono diventare pericolosi”.

Fonte: Trivenetogoal.it

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