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Spezia, D’Angelo: “Sono tornato con grande intensità mentale, a Carrara organizzati e pronti a combattere”

Spezia, D’Angelo: “Sono tornato con grande intensità mentale, a Carrara organizzati e pronti a combattere”TuttoB.com
Oggi alle 18:30Spezia
Redazione Milano
fonte Www.spezia calcio.com

A due giorni di distanza dalla partita contro la Carrarese, mister Luca D'Angelo ha parlato così in conferenza pre gara: "Innanzitutto vorrei ricordare Massimo Benedetti, una persona gentile ed estremamente positiva nei confronti dello Spezia, la sua scomparsa mi ha colpito molto, perciò tengo molto a ricordarlo e a mandare il mio personale e sentito abbraccio alla sua famiglia.

La squadra è consapevole che la posizione di classifica non è buona, quindi è normale sia preoccupata, pertanto in questi dieci giorni abbiamo cercato di lavorare dal punto di vista tattico su due/tre concetti senza però stravolgere la linea che avevamo trovato, specialmente nell’ultima parte della mia gestione.

Per il mio ritorno ho fatto un ragionamento più affettivo che di calcolo, io mi lego molto alle persone, pertanto nel momento in cui mi è stato chiesto di tornare non ci ho pensato due volte e l’ho fatto con veramente tanto trasporto e intensità mentale. 

Nel mercato invernale sono arrivati molti calciatori importanti per la categoria, ma ci sono stati anche parecchi infortuni nei mesi scorsi che hanno condizionato il rendimento della squadra e dei singoli; è una squadra diversa rispetto a quella che avevo io, non si tratta di più forte o meno forte, ma sicuramente diversa e servirà pertanto avere anche qualche idea diversa.

Bandinelli sta facendo benissimo anche se è stato frenato da qualche infortunio, mentre Artistico l’ho trovato molto bene, con me non aveva segnato se non in Coppa, ma va anche ricordato che in quei mesi aveva subito un infortunio che lo aveva condizionato, oltre a quello in ritiro; in estate era stata la mia prima scelta per l'attacco e se è allo Spezia è anche merito mio, quindi mi addosso tante colpe, ma non quella di non aver fatto segnare Artistico nella prima parte del campionato. 

Per la partita di lunedì tutti i calciatori saranno a disposizione, eccetto i lungodegenti. Non avere i nostri tifosi al fianco è una situazione che purtroppo si ripete ancora una volta e ci dispiace davvero tanto; dal lato nostro dovremo contrastare l’entusiasmo della Carrarese con la voglia di fare la nostra partita in campo e portare a casa i punti di cui abbiamo bisogno, sappiamo, però, che saranno con noi anche a distanza.

Il portiere? Giocherà Radunovic, perché sta facendo bene e anche se quando non si vince si va a cercare il pelo nell’uovo e si va alla ricerca di colpe, Radunovic ha sempre fatto benissimo la sua parte; Mascardi rimane per me un calciatore di grandissima prospettiva e sono sicuro che farà le fortune di chi lo avrà nelle prossime stagioni, sia che si tratti dello Spezia o che si tratti di altre squadre.

Valoti? Penso che il valore del calciatore sia indiscutibile, l’ho incontrato molte volte da avversario ed è un giocatore molto forte. Comotto era in grande crescita anche con noi, ma poi si infortunò in nazionale e non potemmo più schierarlo, ma è cresciuto sotto tutti i punti di vista. Per quanto riguarda Romano, lo volevamo già in estate, è un calciatore importante, con grandi qualità fisiche e tecniche che la Roma decise di tenere.

 Io penso che il mercato di gennaio sia stato fatto bene, ha portato calciatori importanti, ma dato che dico sempre quello che penso, ci tengo a dire ho visto tante critiche ingenerose verso calciatori che hanno dato tutto nei due anni precedenti e nel momento di difficoltà non è stato giusto attaccarli in maniera così pesante. Non bisogna ricordarsi solamente dei momenti più difficili, ma soprattutto bisognerebbe ricordarsi di tutto quello che hanno fatto per lo Spezia: credo infatti che questi calciatori tra qualche anno saranno ricordati come calciatori che hanno fatto molto bene nello Spezia e allo stesso tempo, mi auguro che chi è arrivato ora possa lasciare il proprio segno e tra qualche anno essere ricordato allo stesso modo.

Ho visto che mister Donadoni in qualche circostanza ha giocato con la difesa a quattro ed è sicuramente una cosa che questa squadra può fare, ma in generale penso che se prima eravamo un po’ più codificati come sistema di gioco, ora abbiamo anche qualche altra possibilità.

Si tende sempre a legarsi ad un modulo che ti porta risultati, da cui si fa poi fatica a distaccarsi, perché si spera sempre che le cose possano migliorare con il tempo e credo che nel mio ultimo periodo le situazioni in effetti stessero migliorando, poi causa qualche situazione avversa non siamo riusciti a vincere certe partite. Ora abbiamo una rosa nutrita e più ampia con diverse alternative tattiche, il che mi permette di fare più scelte. 

Nagy? È un senatore della squadra e lo sarà a prescindere dal minutaggio perché è un leader all’interno dello spogliatoio, porta grande positività e ha qualità morali importanti, anche perché non veste quasi cento volte la maglia della propria nazionale senza averle.

Lapadula? È un attaccante fortissimo, l’ho visto veramente bene in questi dodici giorni e quindi avrà la possibilità di giocare o dall’inizio o a gara in corso: è un calciatore su cui noi puntiamo non tanto, ma tantissimo.

Sernicola? È un acquisto importante, ha esperienza e qualità. Adamo? Per me è un esterno che può giocare su ambo le parti e ha le caratteristiche di ribaltare l’azione che prima un po’ ci mancavano.

Tenuta atletica? Nei mesi scorsi il dato oggettivo è che ci sono ben stati oltre dieci problemi muscolari che prima non erano mai accaduti e dicendo questo intendo sottolineare che non sto parlando di mister Donadoni, che è un signore vero. Ricordo che dopo il mio esonero c'era chi diceva che la squadra non stesse bene, come ho sentito dire fin a Pescara, ma con lo stesso lavoro abbiamo fatto oltre cento punti in due anni e la quota infortuni non è mai stata così alta, quindi forse tanto male non stava. Inoltre devo dire che non apprezzo quando viene mandato via un allenatore e ci si ricorda solo dei difetti, un po’ come moglie e marito quando si separano dopo 30 anni e in quel momento non si ricordano i primi 29 anni, ma solo l’ultimo: con me è stato così, ma io ho le spalle larghe.

La Carrarese? Si tratta di squadra quadrata, allenata da un allenatore molto preparato e che gioca a memoria: sappiamo che andremo ad affrontare una squadra organizzata, alla quale dovremo far trovare uno Spezia organizzato e pronto a combattere. Abbiamo provato alcune situazioni tattiche, vedremo domani di sciogliere le riserve".