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QS - Lo Spezia si ferma sul più bello. Troppo brutto per essere vero. Poche le occasioni per segnare. E la FeralpiSalò fa il colpaccio

QS - Lo Spezia si ferma sul più bello. Troppo brutto per essere vero. Poche le occasioni per segnare. E la FeralpiSalò fa il colpaccioTuttoB.com
D'Angelo
giovedì 29 febbraio 2024, 08:42Spezia
di Marco Lombardi

"Lo Spezia si ferma sul più bello. Troppo brutto per essere vero. Poche le occasioni per segnare. E la FeralpiSalò fa il colpaccio", titola il Quotidiano Sportivo. 

Con un gol per tempo, i gardesani fanno masticare un amarissimo boccone ai settemila del Picco.

Forse lo Spezia pensava di fare un sol boccone della Feralpi Salò, invece esce scornato proprio quando il campionato gli aveva offerto l’occasione di avvicinarsi al gruppone. I gardesani onorano il proprio soprannome con un mercoledì da leoni che li rilancia, lo Spezia rimane drammaticamente terzultimo e retrocesso a undici partite dalla fine. Zaffaroni, già boia degli Aquilotti a Reggio Emilia, rischia di aver conficcato un altro chiodo nella bara di questo Spezia che ora a Bari dovrà cercare un risultato a tutti i costi per dimenticare questa disfatta. D’Angelo cambia un’altra volta tutto, forse troppo: tra squalifiche di Elia e Gelashvili e scelte tecniche attua un ampio turn-over cambiando ben sei undicesimi dell’undici iniziale di Modena, con Nagy, Di Serio, Muhl e Bandinelli in panchina.

La partenza è discreta, al 3’ Vignali suona il primo squillo, all’8’ un break di Cassata viene salvato in corner, al 9’ Jagiello spara alto su servizio di Verde. Ma al 13’ arriva il primo allarme: un veloce contropiede ospite viene finalizzato in gol da Manzari su assist di Di Molfetta. L’arbitro concede, ma il Var rileva un fuorigioco dello stesso attaccante.

Col passare dei minuti, dopo che al 19’ Esposito impegnava il portiere in corner, lo Spezia non trova più il bandolo della matassa, con gli avversari che chiudono ogni varco. La Feralpi punzecchia, La Mantia prova la semirovesciata al 28’, Ceppitelli al 31’ conclude alto, al 32’ Di Molfetta prova il tiro a giro che finisce fuori. Dal 37’ i due episodi che orientano il match: prima Falcinelli chiede un fallo al limite, ma l’arbitro lo punisce per aver prima trattenuto lui il suo avversario, sul rovesciamento La Mantia alza al limite per Manzari, Nikolaou lo anticipa di testa e l’attaccante lo spinge, la palla arriva sulla sinistra a Felici che insacca. Proteste vibranti, ma l’arbitro fa capire con ampi gesti di aver valutato ininfluente la spinta dell’attaccante: una decisione azzardata, perché in salto basta un minimo spostamento per compromettere l’intervento. Il Var non può intervenire e il gol è convalidato. Falcinelli ci prova di testa al 42’, ma è la Feralpi a sfiorare il raddoppio al 45’ancora con Felici, che spara alto di un soffio.

Ci si aspettano cambi all’intervallo, ma non arrivano subito. Lo Spezia inizia in attacco, al 2’ l’arbitro non fischia un fallo nettissimo al limite su Falcinelli, al 6’ Moro tira addosso a Pilati, fortunato nella carambola che va in corner. Entrano Nagy e Di Serio e l’attaccante al 17’si fa una gran sgroppata sulla fascia, ma l’invito per Moro viene deviato da un difensore. Lo Spezia col passare dei minuti si spegne e la Feralpi la chiude: al 27’ un’azione pericolosa sull’asse Felici-Manzari viene messa in corner, sugli sviluppi Pilati fa una sponda perfetta per La Mantia che, appostato sul secondo palo, insacca da due passi. Inutile il forcing finale, con tutti gli attaccanti nella mischia senza esito [...].