Sampdoria-Pierini, “deposito sul gong”: un mese di inseguimento e i dettagli dell’affare
La Sampdoria lo ha voluto fino all’ultimo secondo del mercato invernale. E non è solo un modo di dire: il contratto di Nicholas Pierini è stato depositato a pochi minuti dal gong, chiudendo un’operazione portata avanti praticamente per tutto gennaio e diventata una delle mosse chiave per il finale di stagione blucerchiato.
L’accordo con il Sassuolo è stato impostato su un prestito oneroso da 250 mila euro, con diritto di riscatto fissato a 1 milione. Una formula che racconta due cose: investimento immediato, ma anche la porta aperta a una conferma se il rendimento convincerà dirigenza e staff.
Il profilo era finito nel mirino della Samp già dall’inizio di gennaio: contatti, rilanci e trattativa tenuta viva fino all’ultimo giorno utile, quando è arrivata la stretta di mano definitiva. Un segnale chiaro, perché quando una società arriva a chiudere allo scadere vuol dire che considera quel tassello davvero funzionale al progetto tecnico.
Ora Pierini è chiamato a incidere sul campo: la Samp lo ha scelto per dare energia e soluzioni al reparto offensivo e per alimentare un obiettivo ambizioso, quello di centrare un nuovo salto in alto e completare il suo “tris” personale di promozioni dopo quelle vissute con Venezia FC e Sassuolo.


