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Sampdoria, l'ex Donati: "Serviva investire subito. Da allenatore mi è mancato il tempo”

autore
Angelo Zarra
Oggi alle 15:00Sampdoria
autore Angelo Zarra
21.10.2026 15:00Sampdoria
FotoTuttoB.com

Massimo Donati è tornato a parlare della sua esperienza sulla panchina della Sampdoria. Intervistato da Sport.Virgilio.it, l’ex tecnico blucerchiato ha ripercorso quei mesi a Genova, soffermandosi sulle difficoltà incontrate e sulle scelte compiute dal club durante la stagione. “Non voglio entrare nei dettagli. In quei pochi mesi ho imparato tanto e sono insegnamenti che mi porterò dietro per il futuro”, ha spiegato Donati. “Ci sono dinamiche che vanno affrontate subito e farò in modo di non ripetere certi errori”.

L’ex allenatore ha ribadito il proprio legame con l’ambiente blucerchiato, già conosciuto da calciatore: “La Sampdoria ha una piazza incredibile, una tifoseria pazzesca e uno stadio meraviglioso”. Da qui il rammarico per come si è conclusa l’esperienza in panchina: “Mi dispiace per come sia andata, sia a livello personale sia per l’importanza del club. Mi sarebbe piaciuto vivere da allenatore quello che avevo vissuto da calciatore. Il potenziale è enorme e tutto l’ambiente merita sicuramente di più”.

Donati ha poi toccato il tema del mercato, sottolineando come gli investimenti importanti siano arrivati soltanto a gennaio. “Se si deve investire, conviene farlo a inizio stagione e non a gennaio. Dopo una stagione difficile e il ripescaggio ai play-out bisognava intervenire subito in maniera importante”.

Secondo l’ex tecnico, anche il tempo avrebbe potuto incidere sul percorso: “Con un allenatore nuovo c’è bisogno di tempo per trasmettere i principi tattici e costruire una mentalità”. Infine, Donati ha difeso anche il lavoro svolto sul piano tecnico: “L’85% dei gol subiti sotto la mia gestione è arrivato da palla inattiva. Dal punto di vista tattico, però, non c’era un vero problema”

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