GazzSport - Samp, chi prendi? Ora è sfida a tre: spunta anche Caserta
Angelo Zarra
Samp senza pace. Il casting allenatore continua. Come nuovo tecnico blucerchiato al posto di Corradi, dopo il dietrofront a sorpresa di Marco Giampaolo, adesso è corsa a tre fra Michele Mignani (una presenza nell’anno dello scudetto della Sampd’oro), Luca D’Angelo (retrocesso in C con lo Spezia nell’ultima stagione) e Fabio Caserta (a marzo prese la guida dell’Empoli portandolo alla salvezza). La dirigenza sta valutando questi tre profili. Sarebbe stato fatto un sondaggio per Giuseppe Iachini, che in anni lontani (era il 2012) guidò la Sampdoria alla promozione in Serie A dopo la vittoria dei playoff. In ogni caso, una decisione in tal senso dovrebbe essere presa oggi, tanto che la ripresa della preparazione è stata spostata al pomeriggio odierno al Mugnaini di Bogliasco.
GIORNATA CONVULSA - Saltata nella notte fra lunedì e ieri l’operazione che avrebbe dovuto portare al Giampaolo-ter, ieri il club ha ripreso i sondaggi con quei profili di allenatore ritenuti idonei a prendere il posto di Corradi ma, al tempo stesso, potenzialmente interessati a venire a Genova. Dove oggi, non è un certo un mistero per nessuno, la situazione di classifica è drammatica e l’ultimo posto in classifica (con una rosa falcidiata dagli infortuni) rappresenta un’incognita e un rischio notevole per chi si siederà sulla panchina doriana. Ieri alla squadra è stato concesso un giorno di riposo, approfittando anche dell’allerta meteo per il maltempo su tutto il territorio ligure e sulla carta oggi in assenza di novità potrebbe essere Lombardo (già nello staff tecnico precedente, ma non legato direttamente a Corradi) a dirigere l’allenamento a settantadue ore dalla delicata trasferta di Bolzano contro il Südtirol, che precederà l’impegno di martedì prossimo ad Ascoli. Una situazione oltremodo complicata, che costringe adesso la Sampdoria ad accelerare i tempi, se vuole innanzitutto ritrovare stabilità intorno alla squadra che all’indomani del clamoroso k.o. interno con l’Arezzo (il quinto della stagione) si era allenata a Bogliasco ancora con Corradi e il suo staff.
IL RETROSCENA - Fra l’altro, il nome del prescelto all’indomani della sconfitta era stato un profilo come quello di Giampaolo importante anche a livello simbolico, non solo per la grande esperienza, ma anche per la profonda conoscenza dell’ambiente blucerchiato, dove lui aveva già allenato per due volte, con ben 148 panchine all’attivo. Si andava insomma verso il Giampaolo-ter, ma nella notte di lunedì, quando il tecnico era già pronto a partire per la Liguria, dove sarebbe dovuto arrivare ieri intorno a a mezzogiorno, l’operazione è saltata. In via ufficiosa, per il dietrofront di un paio di collaboratori del tecnico (il quale avrebbe voluto con sé l’intero suo staff). C’è però poi un’altra versione secondo la quale l’accordo inizialmente discusso e condiviso (contratto sino al 30 giugno 2028) sarebbe stato ridotto nella sua durata al 30 giugno prossimo, con opzione per la stagione successiva. Ovviamente, anche in considerazione del fatto che Giampaolo è ancora sotto contratto con la Cremonese sino a fine campionato e vista la difficoltà per chiunque di mettersi al comando della Samp in questo momento, la fine della trattativa è stata una conseguenza più che logica.
EMERGENZA - Chiunque sarà oggi il tecnico prescelto (che sarà il decimo di questa proprietà negli ultimi due anni e mezzo), si troverà a dover gestire l’ennesima emergenza, visto che Insigne, miglior marcatore stagionale a quota tre reti, rimasto precauzionalmente a riposo contro l’Arezzo, lamenta un problema muscolare che lo terrà lontano dai campi di gioco almeno per una ventina di giorni, dunque indicativamente sino all’inizio di novembre.Quando si dice: piove sul bagnato...


