GazzSport - Mezzotero, il baby giramondo della Sampdoria che ha acceso il derby ligure
Angelo Zarra
"Dalle mie parti si dice che bisogna accendere il fuoco con la legna che si ha". Parole che Luca D’Angelo ha pronunciato alla vigilia di Sampdoria-Entella, in riferimento a una rosa decimata dagli infortuni. E infatti, quando al 15’ del derby ligure il belga Verschaeren si è accasciato a terra per l’ennesimo problema muscolare della stagione dei blucerchiati, D’Angelo si è girato verso la panchina e ha deciso che avrebbe attizzato il falò con la legna che aveva in casa. Dentro dunque Lorenzo Mezzotero, il bomber della Primavera classe 2008 che fino a lì aveva solo una manciata di minuti sulle spalle tra i professionisti. L’intuito e il coraggio di D’Angelo, su consiglio di Lombardo, hanno pagato, dato che la scintilla il ragazzino l’ha accesa eccome.
MEZZOTERO, SUBITO GOL - Mezzotero ci ha messo appena 25’ per trovare il suo primo gol in maglia Samp. Un bel mancino non semplice in spaccata che ha tolto il tempo a Del Frate e ha di fatto consegnato i tre punti alla Samp, fissando il 2-0 resistito poi fino alla fine. Risultato che non cambia la classifica dei blucerchiati ma che infonde una bella dose di fiducia: la Samp è tornata a vincere dopo un mese e mezzo e per la prima volta ha tenuto la porta inviolata. E lo ha fatto nel segno di un ragazzo che a 18 anni appena compiuti ha già girato il mondo. È nato a Monza, gioca per l’Azerbaigian U21, ha fatto esperienze anche in Canada e in Spagna ed è passato pure dall’Atalanta.
BABY GIRAMONDO - La professione di ingegnere del padre ha infatti costretto la famiglia Mezzotero ad abituarsi a traslochi e biglietti aerei. Il primo balzo, dalla Brianza, arriva quando Lorenzo ha quattro anni: direzione Canada, dove scopre il pallone. Poi l’Azerbaigian dove, tra le giovanili del Neftci e del Qarabag, passa la maggior parte dell’infanzia calcistica. Tanto da acquisire il doppio passaporto e scegliere di rappresentare il paese del Caucaso. Il ragazzo ha talento e, una volta tornato in Italia, l’Atalanta lo strappa alla Vigor Milano. Poi un brutto infortunio e la scelta di cambiare di nuovo aria: altro viaggio, questa volta in Spagna per forgiarsi alla Marcet Academy in Catalogna. Due anni fa la chiamata della Samp: prima l’Under 17 e poi la Primavera, con la quale quest’anno ha messo a referto già 8 gol, da capitano. Tornando alla nazionale: Mezzotero in passato ha detto che gli piacerebbe giocare per l’Azerbaigian anche con i grandi, ma nel futuro chissà.
TALENTO - Dopo due spezzoni di partita sotto la gestione Corradi, che lo aveva portato in ritiro, è arrivato il derby di sabato che gli ha puntato tutte le luci addosso. Da un’emergenza D’Angelo ha fatto dunque una dolce scoperta, così come Krastev, l’altro 2008 diventato titolare dopo gli errori di Vindahl tra i pali. Non solo il gol, però, per Mezzotero, ma una prestazione maiuscola tra giocate non banali e scelte sempre azzeccate. Altro che pressione: il ragazzo nella lotta si è calato appieno, chiamando addirittura la gradinata a rapporto. Chiaro, da solo Mezzotero non risolverà tutti i problemi della Samp, che è ancora penultima in classifica, ma da sabato a Bogliasco possono godersi un talento in più. Una ventata d’aria fresca che può riportare il sereno in un ambiente turbato. Se continuerà così, a Lorenzo Mezzotero andrà trovato anche un soprannome. Tutti tranne Lorenzo il Magnifico: quello, con Insigne, è già occupato…


