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GazzSport - FIGC, Galliani sfida Malagò. Il caso Genoa e la battaglia per i voti della Serie B

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Marco Lombardi
Oggi alle 10:51Flash news
autore Marco Lombardi
05.11.2026 10:51Flash news
GallianiTuttoB.com
Galliani

La corsa alla presidenza della FIGC entra nel vivo. Dopo Giovanni Malagò, anche Adriano Galliani ha formalizzato la propria candidatura per le elezioni del prossimo 14 dicembre. Una sfida che si annuncia particolarmente combattuta.

Come racconta Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, Galliani ha depositato nella mattinata di mercoledì 4 novembre, ultimo giorno utile, tutta la documentazione necessaria per partecipare alla competizione elettorale.

La candidatura di Galliani è accompagnata da una documentazione articolata. Tra gli atti depositati figurano gli accrediti dell’Associazione Italiana Calciatori e dell’Associazione Italiana Allenatori, il tesseramento con la società milanese Enotria 1908, militante in Terza Categoria, e un programma di 60 pagine intitolato “Uno sprint di due anni”.

Il dirigente ha inoltre presentato la dichiarazione relativa all’assenza di conflitti d’interesse e incompatibilità, insieme alla documentazione giudiziaria richiesta.

In caso di elezione alla presidenza federale, Galliani dovrà lasciare il proprio tesseramento con l’Enotria 1908.

Uno dei punti più delicati della vicenda riguarda il Genoa. Secondo quanto ricostruito da Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, la società rossoblù risulta infatti tra i club che hanno sostenuto entrambe le candidature.

Galliani ha raccolto gli accrediti di Inter, Atalanta, Como e Genoa. Malagò, invece, ha ottenuto il sostegno di undici società di Serie A: Bologna, Fiorentina, Frosinone, Lecce, Monza, Napoli, Parma, Roma, Torino, Udinese e lo stesso Genoa. La doppia firma della società ligure nasce da due differenti indicazioni: quella dell’amministratore delegato Andres Blazquez a favore di Galliani e quella del presidente e proprietario Dan Șucu per Malagò.

La situazione tuttavia - spiega Elisabetta Esposito sulla rosea - potrebbe essere stata già risolta. Il 30 ottobre Blazquez ha infatti inviato una PEC a Galliani e al presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, chiedendo formalmente la revoca dell’accredito precedentemente concesso. La motivazione riportata nella comunicazione è legata alla «mutata volontà della proprietà e del club che rappresento». La commissione dovrà convalidare le candidature entro il 14 novembre

La parte più importante della sfida riguarda adesso la ricerca dei consensi. Come evidenzia la Gazzetta dello Sport nell’articolo firmato da Elisabetta Esposito, le tre Leghe rappresentano complessivamente il 52% dei voti dell’assemblea federale.

La distribuzione del peso elettorale è la seguente:

Lega Serie A: 18%

Lega Serie B: 6%

Lega Pro: 12%

Lega Nazionale Dilettanti: 34%

Associazione Italiana Calciatori e Associazione Italiana Allenatori: complessivamente 30%

Malagò può contare attualmente sul sostegno di undici società di Serie A su venti, che rappresentano circa il 10% dei voti complessivi.

Galliani, invece, parte dal potenziale 30% garantito dalle componenti di calciatori e allenatori, qualora queste dovessero esprimersi in maniera compatta, al quale potrebbe aggiungersi una quota dei voti della massima serie.

In questo scenario - osserva Elisabetta Esposito sulla rosea - il peso delle altre Leghe potrebbe risultare determinante per individuare il prossimo presidente federale.

Bedin, Marani e Abete: nessuna scelta ufficiale

I presidenti delle tre Leghe, Paolo Bedin per la Serie B, Matteo Marani per la Lega Pro e Giancarlo Abete per la Lega Nazionale Dilettanti, non hanno ancora assunto una posizione ufficiale [...]. 

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