QS - Reggiana, Fracchiolla soddisfatto del mercato: "Adesso la squadra ha più opzioni. Dionigi ha approvato le scelte"
Domenico Fracchiolla, ds della Reggiana, ha tirato le somme al termine della parentesi di mercato invernale. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni riportate da Francesco Pioppi sul Quotidiano Sportivo.
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La cessione di Motta ha sorpreso tutti. Cosa c’è dietro questa scelta?
"Per la società è una vittoria, tra virgolette ’mutilata’, perché se avessimo guardato solo il lato economico, a luglio l’avremmo venduto a cifre molto più alte. Invece abbiamo capito che, per una serie di motivi interni, era il momento di cederlo e di mettere più esperienza in porta, reinvestendo quella somma che abbiamo ricavato dalla plusvalenza".
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Perché la Reggiana è entrata in crisi già a novembre?
"Si è fatto un errore nel pensarsi ‘belli’, ed è un errore che parte in primis da me. Bisogna essere onesti: dopo grandi vittorie bisogna avere la stessa fame nelle partite successive, invece è venuto a mancare lo spirito di sacrificio. Il gruppo è giovane, quindi è fisiologico sbagliare, ma abbiamo sbagliato tutti quanti. A gennaio invece ho ritrovato una squadra che non molla. Contro la Juve Stabia, dopo il gol subito a freddo, siamo rimasti in partita con le unghie e con i denti e avremmo potuto anche vincere in rimonta. Dobbiamo restare uniti: il tempo per rimediare c’è".
Non sono però arrivati i sostituti di Bozzolan e Reinhart.
"Abbiamo tenuto in naftalina un giocatore come Tripaldelli che nelle ultime due gare è entrato molto bene e siamo soddisfatti. In più, avendo preso Paz, abbiamo quattro esterni e l’opzione Libutti: siamo tranquilli. Dietro Reinhart abbiamo Mendicino, un ragazzo che stimiamo molto e abbiamo anche chiesto all’Atalanta di prolungare il prestito. A centrocampo abbiamo sostituito Stulac con Belardinelli e preferito tenere Vallarelli, visto il problema di pubalgia di Bertagnoli".
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È convinto che questa nuova Reggiana sia più forte di quella di inizio stagione?
"Penso che abbia più opzioni. Abbiamo preso tre giocatori che danno sostanza immediata. Altri, come Suarez o Marcon, sono stati presi in prospettiva e potranno crescere, partendo dalla Primavera".
Il presidente Salerno aveva detto che questa è la squadra più forte degli ultimi tre anni. È d’accordo?
"Mi fa piacere che un presidente parli così, è un attestato di stima. Io non giudico il mio lavoro".
In precedenza ha parlato del possibile prolungamento di Gondo, ma c’è un’opzione di rinnovo anche per Reinhart.
"‘Con Reinhart abbiamo già parlato. Anche lui ha avuto tanti rumors, però Toby è un ragazzo d’oro, eccezionale, legato alla Reggiana. A prescindere dalle opzioni, sia per Gondo che per Reinhart abbiamo già degli accordi con gli agenti per sistemare le loro dinamiche prima di farle scattare".
C’è anche per Portanova questa opzione?
"Manolo ha un contratto più lungo. Ha un anno più un altro anno di opzione, quindi sono praticamente altri due anni. Come anche Girma, ha altri due anni. L’unico che è a scadenza è Paolo (Rozzio, ndr), ma è un’istituzione: è un ragazzo che avrà il contratto automatico fin quando ci sarà questa proprietà".
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Vicari, Micai, Paz: molti nuovi non giocano titolari da tempo.
"Abbiamo fatto il massimo senza appesantire il bilancio. Vicari ha avuto dinamiche particolari a Bari, Micai in Romania non si è trovato bene, ma sono pronti. Bardi, per esempio, ha parato subito a Mantova dopo essere stato fermo per mesi... I dati dicono che abbiamo preso gente pronta come Paz, Fumagalli e Bozhanaj".
Dionigi è soddisfatto del mercato? La sua posizione è a rischio?
"Abbiamo condiviso tutto. Quando arrivano i risultati negativi si cercano alibi, si dice che il mercato influenza la testa. Se ho ricevuto telefonate da altri allenatori? Questo è un mondo dove si parla tanto, ma noi non abbiamo parlato con nessuno. Il nostro obiettivo era trovare soluzioni, non scuse".


