QS - Pafundi ha molti estimatori, ma la Regia c’è. La trattativa con l’Udinese non si ferma
"Pafundi ha molti estimatori, ma la Regia c’è. La trattativa con l’Udinese non si ferma", titola il Quotidiano Sportivo.
L’ex ct azzurro Mancini disse di lui: "Ha una qualità incredibile e credo possa essere un valore della Nazionale per i prossimi 20 anni".
La certezza è che il direttore sportivo Roberto Goretti ha contattato l’Udinese per Simone Pafundi, talento tutto mancino 17enne. Allo stato attuale delle cose, però, è improbabile un’accelerazione della trattativa nelle prossime ore: le parti potrebbero entrare nei dettagli tra 3-4 giorni e chissà che nella calza della Befana Alessandro Nesta non possa trovarci la classe del fantasista nato il 14 marzo del 2006 a Monfalcone, in Friuli.
Pafundi, che può giocare come trequartista, seconda punta o esterno, ieri non ha partecipato alla vittoria della sua Udinese per 3-0 sul Bologna. "Ha preso una botta fortissima e non sarà della partita", aveva detto il tecnico dei bianconeri Gabriele Cioffi alla vigilia del match. Pafundi arriverebbe in prestito, ma su di lui non c’è solo la Reggiana: facile immaginare che il ragazzo sceglierà la destinazione che potrà garantirgli il minutaggio più elevato possibile. Per lui in carriera 11 presenze con l’Udinese: l’esordio in A il 22 maggio del 2022 nel 4-0 sulla Salernitana, poi otto spezzoni l’anno scorso, e quest’anno solo sette minuti contro la Fiorentina (24 settembre) e 53’ giocati contro il Cagliari in Coppa Italia (1° novembre).
Nella Primavera bianconera, invece, 36 presenze tra tutte le competizioni, con 9 reti e 15 assist (spesso da sotto età). Soprattutto, una data da cerchiare in rosso nella sua già brillante carriera: il 16 novembre del 2022 l’esordio in Nazionale maggiore nel 3-1 sull’Albania. L’allora ct azzurro Roberto Mancini fece un’investitura pubblica su Pafundi. "Le nostre convocazioni sono così: prima Pafundi, e poi tutto il resto. Perché? È un giocatore giovanissimo con una qualità incredibile, e vorrei che si allenasse coi più grandi per migliorare più in fretta" [...].


