Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B avellinobaricarraresecatanzarocesenaempolifrosinonejuve stabiamantovamodenamonzapadovapalermopescarareggianasampdoriaspeziasudtirolveneziavirtus entella
TMW Scommesse

GazzSport - Il 'puma' Fumagalli e il gesto che vale più di un gol: "Mi sono fermato, Cragno era a terra... Tanti mi hanno scritto, ma non ho mica salvato vite"

GazzSport - Il 'puma' Fumagalli e il gesto che vale più di un gol: "Mi sono fermato, Cragno era a terra... Tanti mi hanno scritto, ma non ho mica salvato vite"TuttoB.com
Fumagalli
Oggi alle 10:07Reggiana
Marco Lombardi

Il gol più bello, questa volta, non è entrato in porta. È rimasto nel gesto. Come racconta Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, Tommaso Fumagalli – soprannominato 'Puma' – è diventato protagonista di un episodio di grande fair play durante Reggiana-Südtirol, gara poi terminata 0-4 per gli ospiti.

L’episodio si è verificato al 67’. Come ricostruisce Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il portiere Cragno è uscito fuori area per controllare il pallone ma subito dopo si è accasciato a terra per un problema fisico. Il portiere della Reggiana era rientrato in campo da pochi giorni dopo 258 giorni di stop per la rottura del tendine d’Achille e ha avvertito un nuovo dolore.

 

In quel momento Fumagalli stava pressando alto e aveva recuperato il pallone, trovandosi davanti una potenziale occasione da gol. Tuttavia, come sottolinea Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, l’attaccante ha visto con la coda dell’occhio Cragno a terra e ha deciso di fermarsi volontariamente, mettendo il pallone in fallo laterale. Un gesto spontaneo che ha strappato l’applauso degli avversari, dell’arbitro e di tutto lo stadio.

 

«Sì, ero andato a pressare per recuperare palla, ma quando ho visto che Cragno s’era fatto male mi sono fermato. Per me l’avrebbero fatto in tanti, anche se qualcuno mi dice di no. Io alla Reggiana ho riscontrato valori di questo tipo e mi ci rivedo».

Il gesto è stato subito riconosciuto in campo. «Un bel gesto, non me l’aspettavo. L’ho capito solo dopo. Con l’adrenalina della partita non ci avevo fatto caso. Poi ci ho ripensato e anche gli assistenti sono venuti a dirmelo. Una bella cosa in un giorno triste per noi, vista la sconfitta».

Un episodio curioso: segnando avrebbe festeggiato con i compagni, fermandosi ha ricevuto gli applausi degli avversari. «Sì, è un po’ strano, ma quando mi sono fermato non ho pensato a queste cose. Se fosse stato il contrario penso che sarebbe stata la stessa cosa».

La partita, però, era ancora aperta. «Stavamo perdendo 1-0 ed era una fase delicata, ma quando un collega si fa male è giusto fermarsi. Non l’avessi visto ok, ma era proprio lì vicino a me».

Il gesto ha fatto il giro del web e gli sono arrivati tanti messaggi. «Non mi aspettavo così tante persone che mi scrivessero. Non ho mica salvato vite. Evidentemente è stata una cosa insolita».

Un episodio che ha ricordato a molti il celebre gesto di Di Canio. «Beh sì, dopo sì. Alla fine è stato lo stesso gesto. Mi farebbero piacere i suoi complimenti, è stato un grande campione».

Fumagalli ha poi ammesso che questa vicenda arriva in un momento particolare della sua stagione. «Mi aspettavo qualche gol in più, è vero. Forse questo gesto ha fatto riflettere qualcuno che non mi ha capito in questi anni. Però adesso spero di far parlare di me solo per i gol».