Ternana, lo sfogo di Panucci: "Nessun dialogo con il Presidente. Se i programmi sono cambiati, che qualcuno mi informi..."
La Ternana ha sconfitto il Pordenone all'esordio in Tim Cup, guadagnando l'accesso al terzo turno in cui farà visita al Cesena, ma ciò che tiene banco in casa rossoverde è unicamente il clamoroso sfogo di Christian Panucci. Questo un estratto delle dichiarazioni rese dal tecnico delle Fere nel corso del "burrascoso" dopogara: "Quando sono arrivato a Terni mi è stato detto che l'obiettivo è migliorare i 53 punti della scorsa stagione. Io e il direttore sportivo Larini, con cui ho un buonissimo rapporto, abbiamo un'idea di come arrivare a quel traguardo. Idea che prevede giocatori giovani, ma anche elementi esperti, conoscitori della categoria. E finora sono arrivati solo giovani. Se dobbiamo andare avanti così, faticheremo nel campionato di serie B. Mentre se i programmi sono cambiati, che qualcuno me lo dica...".
Sull'incomunicabilità col Presidente Longarini: "Mi piacerebbe parlare con lui, ma non riesco ad incontrarlo mai. Non capisco il perchè. Penso sia il primo Presidente al mondo che non parla con il proprio allenatore...".
Sulle "frizioni" con il direttore generale Capizzi: "Io mi rapporto direttamente con Larini. Quando ho parlato con il dg non mi sono sentito a mio agio. Non mi piace parlare con lui, che non sa di calcio. Mi innervosisco dopo pochi minuti. E mi dispiace anche usare toni duri, ma è così...".
Sul caso-Chouchoumis, terzino greco arrivato dal Panathinaikos per sostenere un periodo di prova e poi rispedito al mittente: "Avevo espresso il mio parere favorevole all'acquisto e il ds Larini mi aveva rassicurato sul fatto che l'ingaggio del giocatore rientrava all'interno dei parametri del salary cap che la società intende osservare. E invece lo hanno mandato via. E' una questione di modi, a volte non riesco a capire come si lavora... Avevo chiesto al club un nuovo collaboratore, ovviamente non perchè aiutasse me, bensì perchè lavorasse in funzione della Ternana. Mi è stato risposto picche...".
Quindi la chiosa "sibillina" di Panucci: "Qui è molto difficile lavorare e mi dispiace. Comunque io non mi dimetto. Aspetto di sapere se potrò parlare col Presidente per avere un confronto e poi vedremo come si mette...".


