Ternana, la positiva sorpresa chiamata Ceravolo
Nel momento nero della Ternana, la rosa di mister Tesser sboccia in Fabio Ceravolo, attaccante troppo spesso criticato per la sua scarsa vena realizzativa. Non a torto, in fondo, con l’attaccante calabrese a segno solamente due volte nei due passati campionati con la maglia rossoverde. Il mercato invernale del 2013 portò l’attaccante ai servigi del combattente Toscano, ma solo nel mese di aprile arrivò la sua prima rete, nel pareggio esterno di Lanciano, fondamentale per la prima salvezza in Serie B. Nello stesso anno, ma nel campionato seguente, Ceravolo realizza uno dei cinque gol rifilati al Novara in una gara casalinga delle Fere, l’unico nella scorsa stagione.
E non è un po’ poco per un’attaccante, anche se seconda punta?
E’ poco sì, e le critiche infatti non mancarono. Un attaccante senza gol, seppur generoso e spesso uomo assist, convince sempre a metà. La stagione 2014-2015 si apre con il gol della bandiera nel 5-1 di Coppa Italia contro l’Udinese, ma è una piccola premonizione, e in campionato si ripete con una splendida rete nel momentaneo vantaggio casalingo contro il Pescara. Le prestazioni dell’attaccante di Locri crescono, e corsa e sacrifico si abbinano alla fase offensiva, dove arriva un altro timbro nel 2-2 finale di Latina. Gol importanti e che fanno morale, a squadra e giocatore, in un 2014 che vede Ceravolo in costante miglioramento, di condizione e freddezza sotto porta. Il 2015 si apre alla grande, con la rete del successo firmata a Pescara, in un momento d’oro delle Fere, che sembra ormai quasi appartenere ad un’altra epoca. Il trend positivo, di squadra e attaccante, continua nel 2-1 casalingo contro il Brescia, dove nuovamente mette la firma nel gol decisivo.
E poi? E poi il buio, di Ternana, gioco e condizione psico-fisica. Ma non per Ceravolo, uno dei pochi a salvarsi e correre nello stanco e desolato terreno di gioco. E così nelle trasferte di Livorno e Trapani realizza una rete a testa, oltre a proporsi e dare un po’ di luce all’opaco mondo rossoverde. I suoi 9 gol totali lo premiano così come il miglior realizzatore della squadra umbra. Il suo lavoro in fase offensiva si unisce al tentativo di dare profondità e verticalità alla manovra, uno dei pochi in grado di superare il marcatore avversario, l’unico, almeno, a provarci.


