Serie B: il pagellone dei 22 club
Al termine di un girone d'andata avvincente e ricco di colpi di scena, la redazione di TuttoMercatoWeb.com ha assegnato un voto a ciascuna delle 22 squadre partecipanti. Ovviamente giudizio estremamente positivo per le rivelazioni Crotone e Novara, si conferma ad ottimi livelli il Cagliari di mister Rastelli, discontinuo il rendimento di Cesena, Avellino, Perugia e Bari, disastrosa la prima parte di stagione di Livorno e Salernitana. Ecco i nostri voti:
Ascoli: eccessive le aspettative di inizio stagione. Il mercato ha portato in dote gente come Antonini, Canini, Bellomo e Cacia, ma quando vieni ripescato a pochi giorni dalla partenza non puoi non accontentarti di una tranquilla salvezza. Petrone aveva l'esonero scritto dietro la schiena sin dalle prime giornate, sul finire del girone d'andata la cura Mangia ha sortito i primi effetti. Con un paio di innesti di spessore può mantenere la categoria. VOTO 5,5
Avellino: lungimirante e testarda la società a mantenere in sella un condottiero bravo come Tesser. Inizialmente i risultati latitavano soprattutto a causa di disattenzioni difensive clamorose, ma il bel gioco si è sempre intravisto e prima o poi la ruota doveva girare. Il ritorno in campo di Castaldo si è rivelato determinante, al punto che anche la partenza di Trotta sembra meno dolorosa. Lotterà per i play-off fino alla fine. VOTO 6,5
Bari: dal sogno promozione all'incubo di essere l'eterna incompiuta il passo è stato breve, alla fine i tifosi hanno sfogato la propria rabbia nei confronti di un allenatore che, obiettivamente, ha a disposizione un'autentica corazzata che, anche quando ha vinto, raramente ha espresso un bel calcio, affidandosi quasi esclusivamente alle giocate di De Luca e ai gol del solito Maniero. La classifica è buona, ma si poteva fare molto di più e i punti di distacco dalla seconda sono una marea. VOTO 6
Brescia: la conferma che l'allenatore, in una squadra di calcio, è una pedina fondamentale e capace di spostare gli equilibri. Prendi un gruppo di giovani sconosciuto ai più, consegnalo a Boscaglia e il gioco è fatto. Se poi Caracciolo continua a segnare... VOTO 7,5
Cagliari: vincere non è mai facile, figurarsi rispettare i pronostici della vigilia in un torneo come quello cadetto, imprevedibile per antonomasia. In trasferta ha balbettato, ma tutti contro i sardi hanno fatto – o provato a fare – la proverbiale partita della vita. In casa un rullo compressore, l'attacco è già di categoria superiore. Bravo Rastelli a gestire le risorse umane e tecniche senza inventarsi nulla. VOTO 8,5
Cesena: Drago ha staccato il cordone ombelicale che lo legava a Crotone e ha la necessità di dimostrare di essere bravo. La società, dal canto suo, gli ha consegnato una rosa forte, tra le migliori del torneo cadetto. I risultati si sono visti ad intermittenza, soprattutto lontano dal "Manuzzi" la squadra coriacea vista in casa diventa un undici timido e senza idee. VOTO 6
Como: la vittoria contro la Salernitana il giusto riconoscimento per un gruppo non così scadente come dice la classifica e che aveva già sfiorato le imprese con Cagliari, Bari e Spezia, non proprio le ultime arrivate. Quando in rosa hai Scuffet, Madonna, Cassetti, Ebagua, Ganz e Ghezzal puoi giocartela con tutti. VOTO 5
Crotone: segue il modello dell'Udinese in A e ogni anno sforna giovani destinati a fare la fortuna dei top club italiani ed europei. Juric, sulla scorta dei suoi predecessori, ha avuto il merito di restituire idee ed entusiasmo ad un gruppo che incanta e che sogna la storica promozione. Continuando così sarà aritmetica già ad aprile. Miracolo? No, esempio di programmazione. VOTO 9
Latina: il passaggio da Iuliano a Somma non ha modificato granché la situazione, eppure la rosa è davvero interessante e potenzialmente adatta per posizioni di classifica diverse. Manca un bomber che segni con continuità, nonché una costanza di rendimento tra sfide casalinghe e gare in trasferta. Urge intervenire sul mercato per evitare sofferenze nella seconda parte di stagione. VOTO 5,5
Livorno: a cosa è servito cambiare Panucci, la cui "colpa" è stata forse quella di essere partito troppo bene? Spinelli lo conosciamo ed è fatto così, ma con Mutti la media punti è da retrocessione diretta e la svolta serve quanto prima. L'organico, in realtà, e il blasone della piazza portano a pensare che gli amaranto possono sognare la scalata verso i play-off, a patto che si metta alle spalle questo periodo così nefasto. VOTO 4,5
Modena: la società ha difeso a spada tratta Crespo anche quando la squadra non segnava e si ritrovava mestamente in penultima posizione. I tre successi casalinghi contro Bari, Salernitana e Novara hanno rappresentato il punto di ripartenza verso un girone di ritorno in cui i canarini vogliono essere protagonisti. Magari con qualche innesto in più. VOTO 5,5
Novara: calcio champagne, gol a grappoli, reparto offensivo da far ammattire tutte le difese della B, retroguardia a tratti granitica e ben organizzata, piazza che forse sta rispondendo con eccessiva freddezza rispetto a quanto questi ragazzi meriterebbero. Baroni sta svolgendo un ottimo lavoro, analizzando l'organico l'attuale posizione di classifica è frutto di un lavoro certosino e quasi perfetto in estate. Può reggere fino alla fine. VOTO 8
Perugia: Bisoli, diciamocela tutta, ha deluso le aspettative. Squadra che segna poco, talvolta difensivista, addirittura arrendevole contrariamente al carattere vulcanico di chi la guida rischiando talvolta l'esonero. La rosa e gli investimenti societari imponevano un rendimento diverso, c'è tutto il tempo per rialzare la testa e recuperare. VOTO 6
Pescara: Oddo, a fari spenti e senza fare proclami, ormai da diversi mesi sta svolgendo un ottimo lavoro dando un'idea ben precisa alla sua squadra. Lapadula conferma che se sai fare gol in Lega Pro, ci riesci a occhi chiusi anche nella categoria immediatamente superiore. Fatta eccezione per qualche inattesa battuta d'arresto (vedi ko interno con la Ternana), sta rispettando le attese stazionando in zona play-off. VOTO 7
Pro Vercelli: è finita l'era Scazzola, è iniziata quella di Claudio Foscarini, tecnico eccessivamente sottovalutato dal calcio moderno, artefice del miracolo Cittadella. Ci vorrà un altro miracolo, l'ennesimo, per salvare una squadra qualitativamente non eccelsa, ma che se la gioca a testa alta con tutti. VOTO 5,5
Salernitana: il risparmio non è mai guadagno e muoversi sul mercato in extremis comporta costi ridotti, ma anche notevoli rischi. Chi è arrivato dalla Lega Pro ha deluso, i riconfermati stentano, giovani ce ne sono pochi, la piazza contesta e l'allenatore è in difficoltà anche a causa di innumerevoli infortuni. Il fattore "Arechi" è però componente capace di fare la differenza, urge invertire la rotta in trasferta. La vittoria all'esordio con l'Avellino ha rappresentato un'arma a doppio taglio. VOTO 5,5
Spezia: la società ha investito tantissimo, in attacco c'è gente che dà del tu al pallone e che può segnare ovunque, contro tutti e in qualsiasi momento. Con Di Carlo le cose sono cambiate a metà, lo 0-3 di Ascoli ridimensiona il lavoro svolto dal nuovo allenatore, ma non cancella la notte magica dell'Olimpico, e il conseguente accesso ai Quarti di Coppa Italia, che vale mezzo voto in più. VOTO 5,5
Ternana: prima fase contraddistinta dalla confusione, con l'addio al veleno del beniamino Toscano, la trasferta di Salerno praticamente senza allenatore e l'avvento di Breda che, tutto sommato, ha comportato una svolta. Il trainer ex Latina è abituato a gestire situazioni delicate e i risultati sono dalla sua parte. Unica pecca la sconfitta interna nel derby col Perugia. VOTO 5,5
Trapani: avvio super, seconda fase da dimenticare, rush finale da grande squadra. Cosmi sta portando a termine l'ennesimo capolavoro, con una squadra non eccelsa se si considerano i singoli, ma che produce tantissime occasioni da gol. Chiudere pareggiando a Crotone e battendo il Bari – in entrambi i casi senza subire reti – è ottimo bigliettino da visita in vista del ritorno. VOTO 6,5
Vicenza: dalle stelle alle stalle il passo è stato breve, certo ora si parla di nulla se si persevera nel paragone con il gruppo magico che sfiorò la A pochi mesi fa. Quest'anno è altra storia, altra rosa e altra mentalità: si dovrà combattere fino in fondo per evitare la zona play-out, a Marino il compito di tirar fuori i biancorossi dalle sabbie mobili della classifica. VOTO 5
Virtus Entella: record di partite senza subire reti, merito di una difesa arcigna e di un allenatore che già a Empoli dimostrò di essere valido. Smaltita l'immeritata retrocessione di giugno, la società ha chiesto e ottenuto il ripescaggio dimostrando di poter stare benissimo in questa categoria. Quando in attacco hai gente come Caputo, Sestu, Sforzini e Cutolo, del resto, è difficile dire che si pensa soltanto alla salvezza. VOTO 7
Virtus Lanciano: tra i miracoli calcistici italiani, rispetto al passato è ben lontana dalla zona promozione, ma contro tutti se la gioca e anche bene, anche se penalizzata dagli episodi e da un pizzico di sfortuna. Battere il Livorno ha restituito entusiasmo a un ambiente depresso, ancor di più dopo il ko interno nel sentito derby col Pescara. Per il calcio che esprime, però, ha tutto per mantenere la B. VOTO 5,5


