Latina, Vivarini: "Contro il Trapani servirà una grande prestazione,è un momento cruciale"
Il tecnico del Latina Vincenzo Vivarini, in conferenza stampa, ha presentato la gara contro il Trapani.
L’impegno domenicale vi ha permesso di godere di una settimana tipo: come è stata?
“E’ andata abbastanza bene, abbiamo analizzato un po’ la situazione attuale della squadra e lavorato sotto l’aspetto fisico e tattico. Abbiamo preparato al meglio una partita di grande importanza“.
Come stanno Dellafiore, Garcia Tena, Gilberto e Nica?
“Nica e Gilberto sono ancora indietro, anche se Nica ha smaltito il problema della microfrattura e si è tornato ad allenare. Penso che nel giro di una settimana-dieci giorni sarà a pieno ritmo con la squadra. Dellafiore è quasi a posto, venerdì si è aggregato alla squadra ed è andato tutto bene. Garcia è un po’ più indietro ma di un paio di giorni“.
Prima di Cesena ha preannunciato, e poi ha schierato, un centrocampo aggressivo: manterrà queste prerogative anche col Trapani?
“A Cesena abbiamo dimostrato di essere una squadra con valori, organizzazione e identità ben precise. Sono tutte caratteristiche che abbiamo evidenziato in uno stadio stracolmo contro un’avversaria di alto livello. Per lunghi tratti della partita abbiamo dominato e gestito la partita con disinvoltura e qualità. Abbiamo mostrato ancora cose sui cui lavorare e migliorare, dopo lo svantaggio abbiamo smesso di essere squadra e sono venute fuori le nostre pecche che ci devono essere da monito per continuare un percorso di crescita“.
A cosa sono serviti tre giorni di allenamenti a porte chiuse?
“Dobbiamo fare quadrato. Parlo in modo tranquillo, ma sentiamo la necessità di fare risultato e vogliamo cercare di essere compatti, uniti e trovare una tranquillità maggiore per fare il salto di qualità. La serie B ci insegna che con niente ti puoi trovare in alto e con altrettanto puoi complicare la classifica. E’ un momento cruciale, servirà unità e compattezza“.
Cosa la preoccupa del Trapani?
“Li ho visti contro la Salernitana e con il Cittadella, dove hanno perso 2-0 facendo un’ottima partita con grande aggressività e determinazione e colpendo due pali. Per loro è stata una partita stregata, ma stiamo comunque parlando di una formazione che si è giocata l’accesso in serie A pochi mesi fa, che ha giocatori importanti e va affrontata con la massima umiltà e determinazione. Mi aspetto dei giocatori bravi da parte loro e servirà una prestazione super“.
C’è un ballottaggio in attacco?
“Questa settimana abbiamo una freccia in più nell’arco che è Scaglia. Ha qualità ed è imprevedibile in fase offensiva, sono contento del suo ritorno. Aspettiamo l’attacco nelle migliori condizioni, Paponi sta facendo un bel lavoro e aspettiamo Corvia e Boakye per compiere il salto di qualità“.
Quel modulo che si è reso necessario nelle ultime uscite (il 4-4-2, ndr) può diventare una soluzione definitiva?
“Siamo una squadra con un’identità ben precisa, abbiamo punti di riferimento e qualità di gioco, oltre alle idee chiare. Stiamo migliorando la fase di possesso palla, per quanto riguarda il modulo abbiamo la capacità di migliorarlo durante la partita in base alle caratteristiche della stessa. A Cesena abbiamo modificato col 3-4-3 offensivo, di norma passiamo dal 3-5-2 al 4-4-2 spesso durante la gara e la squadra lo ha assimilato. Ora abbiamo equilibrio e attenzione. A Cesena siamo riusciti a limitare le ripartenze avversarie per tutto il primo tempo e per buona parte della ripresa, significa che ci sono consapevolezza e l’idea di stare attenti“.
Il Trapani è la squadra che ha subito più gol nel quarto d’ora iniziale. E’ un motivo in più per “aggredire” la partita?
“Voglio che ripetiamo la prestazione di Cesena, dove siamo partiti bene e abbiamo fatto un primo tempo all’altezza della situazione. Non accetto e non voglio pensare alla gara con la Ternana. E’ una squadra forte e dobbiamo imprimere un ritmo alto“.
Cosmi ha detto che la classifica non lo preoccupa, ma che è più preoccupante non vedere la squadra sorridere: è un concetto che condivide?
“In questo momento, come dissi la scorsa settimana, in B è importante lavorare e trovare gli equilibri di squadra. Cosmi riporta lo stesso concetto, la miglior cosa che possa capitare ad un allenatore è quella di avere tra le mani una squadra che sa cosa vuole. Nel momento in cui hai gli equilibri giusti sai quello che troverai dopo. Non è importante dove sei ora, ma che ci siano segnali di continuità e qualità e che questi si ripetano per tante partite. Se hai queste caratteristiche farai un buon campionato, per cui condivido assolutamente quello che ha detto Cosmi”.


