Entella, Matteazzi: "C'è un problema di dignità, intollerabile non giocarsi le partite fino in fondo"
Crisi nera in casa Entella. Dopo la manita incassata sabato, al Comunale, contro l'Empoli, ecco quella di ieri sera, all''U-Power Stadium', ad opera del Monza. Ultimo posto in classifica, 0 vittorie in campionato dopo 12 turni, 8 gol all'attivo, 26 al passivo (peggior attacco e peggior difesa), 5 ko su 5 con Vivarini in panchina. Numeri agghiaccianti. Da qui la decisione del club di spedire tutti in ritiro "almeno fino alla partita contro il Pordenone e comunque fino a data da destinarsi", ha detto ai canali ufficiali del club il dg Matteo Matteazzi al termine della disfatta di Monza.
"Altri due gol da palle inattive? Sicuramente la gestione delle palle inattive sta diventando un problema - ha aggiunto -, però c'è un problema ancora più grande che è quello di trovare il modo di giocarsi le partite fino in fondo e avere la dignità di giocarsi le partite fino alla fine, cosa che non è successa oggi - ieri, ndr -. E questo non è tollerabile per l'Entella. Ripartiamo da questo, non parliamo né di classifica né di risultati. Parliamo di dignità, di metterci in condizione di combattere ogni partita, di arrivare fino in fondo a giocarsi tutte le situazioni di gioco che ci sono in una partita di calcio che ormai è diventata un'abitudine non fare nel finale, come se ci fosse un crollo nervoso che non ci consente di giocarci le partite come vanno giocate nei campionati di calcio".
"Pordenone? Chiunque arrivi venerdì al Comunale, lo ripeto, non si tratta d Pordenone, SPAL, Monza o Empoli, si tratta di ritrovare una squadra che sappia combattere per 90 minuti, che sappia giocarsi la partite e che non molli in maniera clamorosa come fatto oggi - ieri, ndr -. Credo non sia giusto, abbiamo l'obbligo di fare diversamente - ha chiosato Matteazzi - e avere un atteggiamento diverso e di credere in quello che facciamo".


