Avellino, cala il sipario sull'era Rastelli
Tre anni di soddisfazioni, di vittorie e di felicità chiuse improvvisamente. Da una stretta di mano ad un volo per Milano con successivo accordo con il Cagliari in meno di ventiquattro ore e voltare le spalle ad un presidente che, ha sempre espresso fiducia in Massimo Rastelli, anche quando i risultato venivano meno e che aveva già annunciato alla stampa l'accordo per il rinnovo. I tifosi si sentono traditi da un comportamento inusuale dell'ormai ex allenatore, che aveva sempre fatto carico delle critiche difendendo sempre la squadra e mostrandosi "prima uomo e poi allenatore" come recitava uno striscione dei supporters biancoverdi dell'inizio della scorsa stagione.
L'accordo con il Cagliari è stato raggiunto nella serata di ieri. Il presidente Giulini è intervenuto in prima persona per sbloccare la situazione: il numero uno dell'Avellino Walter Taccone, fermo nella sua posizione, ha ottenuto più di quanto chiedeva. Il club sardo verserà circa 200 mila euro per liberare l'ormai nuovo tecnico, senza acquistare contropartite tecniche, dopo il rifiuto di Arini di seguire l'allenatore di Torre del Greco all'ombra del "Sant'Elia" e di restare ad Avellino.
Rastelli con il suo staff dovrebbe raggiungere al più presto la Sardegna per l'annuncio e la conferenza di rito. I tifosi dell'Avellino e tutta la società attende spiegazioni. Perchè tre anni di emozioni, di vittorie e di tante soddisfazioni come la promozione in cadetteria e la finale dei play-off non si possono dimenticare in meno di ventiquattro ore
A sostituire Rastelli sulla panchina irpina sarà Attilio Tesser, che ha già raggiunto l'accordo con i vertici della società mercoledì pomeriggio in un incontro a Napoli. Il tecnico di Montebelluna dovrebbe firmare per sigillare l'accordo nelle prossime ore con relativa presentazione. Al mister ex Ternana conquistarsi subito la fiducia dei tifosi e far dimenticare il precedente allenatore. Tesser si è dimostrato subito molto entusiasta della nuova avventura, ma il campo sarà l'unico giudice supremo.


