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Piacenza, troppo brutto per essere vero

Piacenza, troppo brutto per essere veroTuttoB.com
© foto di Federico De Luca
domenica 10 aprile 2011, 07:57Piacenza
di Federico Errante
fonte www.piacenzasera.it

Quarta sconfitta consecutiva e partita da dimenticare per un Piacenza davvero più brutto di ogni aspettativa. Un incubo per i tifosi biancorossi il pomeriggio del Garilli, infuocato solo per la calura estiva. Primo tempo inguardabile, tanto da rendere verosimili i sospetti di biscotto circolati alla vigilia. Due conclusioni per il Pescara, la prima delle quali sventata con sicurezza da Cassano (colpo di testa di Bucchi da distanza ravvicinata), e zero assoluto alla voce occasioni e tiri in porta per i biancorossi.

Non è bastato il rientro del bomber Cacia dopo le quattro giornate di squalifica a rivitalizzare una squadra apparsa lenta, timorosa e dannatamente molle. Un gelato sciolto al sole, con troppi uomini fuori condizione e un gioco che non presenta alternative al lancio lungo dalla difesa. Gli elementi chiave della riscossa, come Catinali e Anaclerio, sono lontani parenti dei giocatori ammirati nel girone di andata, Cofie decentrato è in una fase di preoccupante involuzione, mentre Guzman e Marchi, subentrati nella ripresa, sono reduci da una settimana senza preparazione.

Il Pescara vince con il minimo sforzo, quando i biancorossi rimangono in dieci per l’espulsione di Gervasoni, che interrompe con la mano un’azione giudicata, forse correttamente, una chiara occasione da gol dall’arbitro Velotto. Madonna, che era partito con il tridente, toglie l’impalpabile Guerra e inserisce Mei, ma la malandata zattera biancorossa regge meno di mezz’ora prima di naufragare: Gessa con una gran destro al volo e Maniero in chiusura di una rapida ripartenza fissano lo score sullo 0-2. Giusto così, e qualche segnale di contestazione per un Piace troppo arrendevole per non farsi domande. Ora la situazione di classifica si fa preoccupante: biancorossi a +2 sui playout