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Piacenza, pres.Garilli: "Tutti allo stadio"

Piacenza, pres.Garilli: "Tutti allo stadio"TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani
mercoledì 4 maggio 2011, 23:08Piacenza
di Federico Errante
fonte www.piacenzacalcio.it

Questa l'intervista rilasciata al quotidiano "La Cronaca di Piacenza" dal Presidente del Piacenza Calcio Fabrizio Garilli. "Tutti, noi della società e i tifosi, abbiamo il dovere di stringerci intorno alla squadra e di sostenerla fino all’ultimo secondo.

Sulla squalifica di Cacia, voglio ancora avere fiducia in quella che si chiama giustizia sportiva, perché ritengo che le persone che devono giudicare, e quindi i giudici, debbano essere animate da serenità, da professionalità e, come dice la parola stessa, da profondo senso di giustizia. Personalmente ritengo che sia stata commessa un’ingiustizia. Posso anche ammettere che, essendoci un elemento umano di mezzo, possa aver fatto una valutazione errata, ma mi auguro che gli organi preposti possano porre rimedio a tale errore. Me lo auguro e ci conto. Non vorrei pensare a cose diverse, cose che non mi farebbe piacere pensare. Significherebbe chiudere con un mondo, quello del calcio, che invece ritengo animato da componenti importanti e positive, ma soprattutto dal senso di giustizia. Cacia ha commesso un fatto inerente al gioco, per nulla paragonabile alle tre giornate inflitte a De Rossi della Roma per il gesto compiuto durante la partita col Bari. Molto serenamente penso che su Cacia vada presa una decisione in nome della giustizia sportiva. Altrimenti dovrei pensare che sul Piacenza Calcio esistano altri tipi di ragionamenti, che imporrebbero ben altre considerazioni. Sarei costretto a pensare male. Siccome mi rifiuto di farlo, perché sarebbe una cosa molto grave, sono fiducioso che i giudici valutino il fatto che ha interessato Daniele con quel profondo senso di giustizia sportiva a cui facevo riferimento poco fa.

Per quanto riguarda invece la partita con il Sassuolo... Piacenza è un ambiente un po’ difficile, ma i piacentini si sono sempre vantati di saper stare vicino ai loro concittadini nei momenti duri. Il Piacenza è la squadra della città e sabato ha bisogno di tutto il calore e di tutto il supporto dei tifosi per i novanta e più minuti di gioco. Penso che Cacia, in attesa che vengano prese in considerazione tutte le pratiche di ricorso che stiamo proponendo, sicuramente col Sassuolo non ci sarà. Non faccio l’allenatore e non conosco la formazione che affronterà il Sassuolo, ma credo che là davanti si dovrà proporre Guerra, un giocatore importante per la città di Piacenza. Se Simone dovesse giocare, gradirei che i tifosi gli facessero sentire tutto l’apporto di cui ha bisogno, anche perché raccoglierà un’eredità pesante, quella di Cacia, un giocatore importantissimo. Quindi lasciamo perdere contestazioni e fischi se dovesse sbagliare un pallone. Tutti, noi della società insieme con i sostenitori, abbiamo l’obbligo di tifare per questo Piacenza e per Simone.

Le mie ultime parole sono per Mattia Graffiedi, che sabato potrebbe tornare in panchina dopo un lungo infortunio. So che sta bene e mi auguro di rivederlo presto in campo.

Dobbiamo stringerci per dimostrare che insieme possiamo lottare e battere anche queste avversità che ci sembrano insormontabili. E che invece, se stiamo uniti, possiamo superare".