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Parma, Pecchia si presenta: "Voglio plasmare un gruppo forte, con un'identità precisa. C'è tanto da lavorare"

Parma, Pecchia si presenta: "Voglio plasmare un gruppo forte, con un'identità precisa. C'è tanto da lavorare" TuttoB.com
Pecchia
autore
Marco Lombardi
mercoledì 8 giugno 2022, 11:59Parma

Presentato oggi Fabio Pecchia, nuovo allenatore del Parma. Queste le sue dichiarazioni, raccolte da parmalive.com: "Quando ho lasciato la Cremonese ho lasciato perché avevo creato rapporti talmente profondi che mi piaceva lasciare in quel modo, dopo un successo così importante. Mi sono messo sul mercato e c'è stata la possibilità di parlare con un club così storico, che mi intriga molto. Una sfida che mi dà emozioni, perché mi piace trasmettere emozioni. Parma, per la storia e la struttura, con un club ambiziosissimo mi ha dato questa spinta".

Che idea si è fatto quando è entrato a Collecchio? Da quali giocatori ripartire?

"A Collecchio sono entrato nella storia crociata e in una struttura da top club, per tutti i mezzi che avrò a disposizione. Voglio conoscere il più possibile il territorio sul quale andrò a lavorare. Con tanti giocatori ho già parlato".

Fra poco inizia il mercato, la squadra andrà rinforzata. Pecchia che allenatore è riguardo il mercato?

"Prima il presidente ha detto che mi piace lavorare tutti insieme. Qui c'è un club e una struttura importante. Ognuno dovrà dare il massimo nella sua sfera di competenza. Poi ci si confronterà, ma sempre in gruppo. Non sarà solo l'allenatore o la squadra, dovremo lavorare tutti nella stessa direzione. C'è un rapporto diretto con il club, ci parleremo e ci conosceremo. Poi si faranno delle scelte, tutti insieme, come club".

Come replicare quanto fatto a Cremona?

"Nella mia carriera ho avuto esperienze tutte diverse. Club con politiche diverse, qui trovo una politica molto dichiarata e specifica: voglio creare un gruppo forte con un'identità precisa. Tecnica, tattica e soprattutto morale. Ci sono tanti giovani di valore, tanti stranieri: quanto prima dovremo avere uno stesso linguaggio. Serve grande voglia di lavorare e creare un ambiente altamente competitivo".

Quattro allenatori hanno fallito. Cosa andrà cambiato?



"In questi due anni si è persa un po' dell'energia positiva di cui una squadra ha bisogno. Il nostro primo obiettivo è ricreare questo clima: il primo passo dovrà farlo la squadra. Siamo noi in prima linea, è evidente. Servirà lavorare, servirà tempo, ma dobbiamo stringere e accelerare i tempi. Il presidente parlava di grande estate: c'è solo da lavorare, altro che grande estate".

Una B che sarà una A2. Tante big tra cui il Parma:

"Negli ultimi anni si è alzato il livello, con tante squadre che hanno nella A il loro habitat naturale. Dovremo preparare tutte le partite per vincere: la squadra deve spingere per vincere la prossima gara, ogni settimana".

 

Adattare gli uomini al suo credo calcistico o chiedere giocatori adatti al suo modulo?

"Credo ci sia già un'ampia base nel gruppo su cui lavorare. Un punto fisso è quello della linea a quattro dietro, su questo si costruirà il gruppo. Poi a centrocampo e davanti vedremo. In rosa abbiamo giocatori validi, forti. Dobbiamo vivere la partita e provare a vincerla, al di là di modulo e numeri. L'idea è quella di una squadra che abbia voglia e intensità, sia in casa che fuori".

 

 

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