Palermo, Strefezza si presenta: "Mi sono innamorato del progetto. Voglio rendere felice questa gente"
Presso la sala stampa del Palermo si è tenuta la conferenza di presentazione di Gabriel Strefezza. Il nuovo esterno rosanero si è espresso sui motivi che lo hanno spinto ad accettare la piazza siciliana, sul legame con mister Filippo Inzaghi, sul lavoro con i nuovi compagni di squadra e sul curioso retroscena del provino svolto a Palermo dieci anni fa.
Gabriel Strefezza ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a vestire la maglia rosanero, sottolineando l'impatto avuto con la piazza e con la dirigenza: "Mi sono innamorato subito del progetto del Palermo quando ho parlato con mister e direttore. Conoscevo già la piazza, i tifosi e la storia del club. Quando mi hanno chiamato volevo venire subito perché ho tanta voglia di far bene. Era il momento giusto per questo progetto in questo momento della mia carriera".
Un legame, quello con la città di Palermo, iniziato in realtà già in passato con un episodio curioso: "Il mio primo gol in B contro il Palermo? Era un cross sbagliato (ride, ndr) è stato bello fare il mio primo gol in serie B. Avevo 18 anni quando ho fatto il mio provino a Palermo. Dopo tutti questi anni rieccomi qua. Perché sono stato scartato dieci anni fa? Ero molto giovane, non avevo ancora il passaporto. È stata una cosa molto veloce. Ma adesso eccomi qui, quindi speriamo vada bene adesso".
L'esterno ha poi analizzato il proprio stato di forma dopo un periodo estivo particolare e gli obiettivi della stagione: "Io ho sempre l’obiettivo di dare il mio meglio. Voglio fare di tutto per rendere felice questa gente. È stata un’estate particolare. All’Olympiakos ero fuori rosa e mi sono allenato da solo. Adesso mi sto allenando al massimo per essere al 100% tra qualche settimana".
Strefezza si è espresso anche sullo straordinario impatto del pubblico del Renzo Barbera e sull'accoglienza in città: "Avere 35 mila dopo ferragosto mi ha impressionato tanto. Non è per tutte le squadre. Abbiamo bisogno di loro. Daremo il 100%. La cucina? Mi piace tanto il cannolo siciliano e i tipi di pasta. Ho avuto tante esperienze belle. Porto con me tante cose belle. Sono certamente un Gabriel più maturo".
Ampio spazio è stato dedicato all'intesa tattica con mister Filippo Inzaghi e all'inserimento nel gruppo squadra: "Il mister lascia campo libero per fare ciò che vogliamo, sempre seguendo il modulo ovviamente. Io sono abituato ad avere campo libero e mi trovo bene con Inzaghi. Quando sono arrivato mi hanno inserito velocemente nel gruppo. Già in Australia sono stato subito inserito. È un bellissimo gruppo fatto da giocatori forti".
L'esterno si è soffermato anche su singoli compagni, tra giovani promesse e intesa d'attacco: "Conoscevo praticamente tutti. Non conoscevo Vavassori. Mi sta impressionando molto. È un ragazzo molto bravo e secondo me crescerà tanto. Sto ancora cercando di capire le giocate di Pohjanpalo, ma sappiamo quanto sia forte. Lo sto ancora studiando, ma è un giocatore forte e un bravissimo ragazzo".
Infine, una battuta sulla scelta della maglia numero 7: "Ho sempre preso il 7. Ho sempre preferito prendere un numero che contenesse il 7".


