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Palermo, ecco Cassandro: "Obiettivo Serie A, qui un pubblico incredibile"

Palermo, ecco Cassandro: "Obiettivo Serie A, qui un pubblico incredibile" TuttoB.com
© foto di Uff. Stampa Palermo FC
autore
Angelo Zarra
Oggi alle 21:30Palermo

Primo giorno di conferenza stampa per Tommaso Cassandro. Il nuovo terzino del Palermo si è presentato ufficialmente ai media e ai suoi nuovi tifosi, raccontando le prime impressioni sull'impatto con la realtà rosanero, gli obiettivi personali e la duttilità tattica che lo caratterizza.

Il calciatore ha esordito ricordando la semifinale playoff giocata al Renzo Barbera da avversario, sottolineando la spinta del tifo siciliano: "Sì, conoscevo già molto bene l'ambiente di Palermo. Lo abbiamo percepito subito nella semifinale giocata qui: c'erano 35 mila persone a sostenere la squadra ed è stata un'emozione incredibile. Stadi come questo se ne vedono pochi in Italia. Da quest'anno, però, quel pubblico sarà dalla mia parte e ne sono molto felice."

Reduce da una promozione in massima serie con il Como e dall'ottima parentesi con la maglia del Catanzaro, il difensore mette nel mirino il salto di categoria definitivo: "Sicuramente il mio obiettivo personale è tornare in Serie A. Ci sono già stato con il Lecce, ma non sono riuscito a trovare lo spazio che speravo. Sono ripartito dal Como, con cui abbiamo conquistato la promozione, poi la società ha fatto altre scelte e sono passato al Catanzaro. Adesso voglio fare bene con il Palermo in Serie B e cercare di conquistare quel palcoscenico che tutti sogniamo fin da bambini."

Interrogato sulla sua capacità di adattarsi sia come braccetto nella retroguardia a tre che come terzino puro in una difesa a quattro, Cassandro ha mostrato idee chiare e spirito di sacrificio: "Oggi un calciatore deve sapersi adattare al sistema di gioco e alle richieste dell'allenatore. Giocare da braccetto o da terzino cambia relativamente: bisogna essere pronti a interpretare i diversi ruoli. Cercherò di farmi trovare pronto e di dare il mio contributo alla squadra."

Sulla sana rivalità sportiva che lo attende sulla corsia di destra con Pierozzi, l'ex Catanzaro ha concluso blindando l'armonia del gruppo: "La competizione è giusta e necessaria, perché aiuta a migliorare sia i singoli sia il collettivo. So bene che in questa squadra c'è concorrenza in tutti i ruoli. Giocherà chi starà meglio e chi il mister riterrà più adatto in quel momento. Sono stato accolto benissimo e conoscevo già molti dei ragazzi. Ognuno darà il massimo per aiutare la squadra."

Fonte mediagol.it