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Padova, Crisetig tra presente e futuro: "Non mi piacciono i voti, ma siamo stati eccezionali. Rinnovo? Spero di restare"

Padova, Crisetig tra presente e futuro: "Non mi piacciono i voti, ma siamo stati eccezionali. Rinnovo? Spero di restare"TuttoB.com
Oggi alle 22:00Padova
Angelo Zarra
fonte trivenetogoal.it

In occasione dell'evento Meet & Greet svoltosi in via Venezia, il capitano del Padova, Lorenzo Crisetig, ha incontrato i tifosi biancoscudati per fare il punto sulla stagione. Tra l'entusiasmo dei sostenitori, il centrocampista ha analizzato il profondo legame con la città, la crescita dell'ambiente e le prospettive riguardanti il suo contratto in scadenza.

Crisetig ha iniziato sottolineando come, nonostante i traguardi raggiunti, la squadra debba rimanere concentrata fino all'ultimo istante, esaltando l'impatto della nuova Curva Sud: "Festeggiamenti ancora non ne abbiamo fatti, manca l’ultima partita e bisogna onorare il campionato. La città è innamorata di questa squadra e fa molto piacere aver vinto le ultime 3 in casa sotto la nuova Curva Sud. Ci riempie di orgoglio e siamo veramente felici. Stiamo riuscendo a coinvolgere sempre di più la città. Rispetto a quando sono arrivato sono cambiate molto cose, si è passati dalla prima partita contro la Pro Vercelli con duemila persone all’Euganeo a ora, con la curva attaccata al campo: è tutta un’altra storia. Si rende anche inconsciamente di più."

Sul tema del rinnovo contrattuale, il capitano ha espresso la sua volontà di proseguire il cammino in biancoscudato, pur rimandando la discussione alla prossima settimana: "Ora non ho novità e ne parleremo a campionato finito, a partire dalla settimana prossima. Io mi sono sempre trovato bene e quindi ora vedremo di sederci a un tavolo per capire se si può andare avanti assieme. Spero di rimanere ma le cose si fanno in due. Quando giochi è normale sentirsi al centro del progetto anche grazie ai compagni e all’amore della città."

Il centrocampista è poi tornato sui momenti difficili del campionato, riflettendo sul filotto di cinque sconfitte consecutive e sull'esonero di Andreoletti, vissuto dal gruppo come una grande responsabilità collettiva: "Non c’è stato uno switch ma penso sia stata questione di momenti. Nella prima parte del campionato siamo stati più bravi anche nelle partite sporche. In quel filotto di sconfitte non ci siamo riusciti, ma poi anche la curva e il pubblico ci hanno aiutato. Quando va via un allenatore è sempre una sconfitta per tutti e nel calcio è lui a pagare per tutto. Va ringraziato per tutto quello che ha fatto. I primi dispiaciuti siamo noi, quello ci ha fatto responsabilizzare."

Infine, Crisetig ha speso parole importanti per la nuova proprietà e per il presidente Banzato, sottolineando la solidità societaria, e ha promosso la reazione della squadra nel finale di stagione: "Sulla nuova proprietà non possiamo che parlarne bene, sono molto presenti. Siamo contenti della loro entrata proprio per come Banzato è vicino alla squadra e ci fa sentire più coperti. Un voto alla stagione? Non mi piacciono i voti, ma siamo stati eccezionali perché abbiamo fatto una cosa davvero difficile nel riconfermarci specie dopo la flessione negativa a livello di risultati. Non è facile invertire il trend e ci siamo riusciti."