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ESCLUSIVA TB – Venezia, Svoboda: “Ha vinto il calcio dominante di Stroppa. La svolta a Frosinone. Gradi di capitano? Bella responsabilità, me la prendo volentieri. Ora battiamo il Palermo e chiudiamo primi”

ESCLUSIVA TB – Venezia, Svoboda: “Ha vinto il calcio dominante di Stroppa. La svolta a Frosinone. Gradi di capitano? Bella responsabilità, me la prendo volentieri. Ora battiamo il Palermo e chiudiamo primi”
Svoboda
© foto di Venezia FC
Oggi alle 14:30Primo piano
Marco Lombardi

La terza promozione in Serie A con la maglia del Venezia ha un sapore speciale per Michael Svoboda. Sì, perché è la prima ottenuta con i gradi di capitano cuciti addosso. Leader e muro della seconda difesa meno perforata con quella del Palermo (meglio solo il Monza), il 27enne centrale austriaco è intervenuto ai microfoni di TuttoB.

Michael, terza promozione in Serie A per te, la prima senza passare dalla porta di servizio dei playoff: qual è stato il tratto distintivo di questo Venezia rispetto ai precedenti?

“Tutte squadre forti, ma quest’anno si è visto un calcio dominante. Ogni volta che siamo scesi in campo abbiamo dato dimostrazione di forza, facendo noi la partita. È stato un piacere giocare in questa squadra”.

Una cavalcata trionfale, nonostante qualche balbettio iniziale.

“All’inizio abbiamo fatto un po’ di fatica perché erano arrivati un paio di nuovi giocatori che necessitavano di tempo per inserirsi e altri 2-3, io compreso, erano ancora fuori. La squadra doveva forgiarsi. Serviva solo un po’ di pazienza perché poi siamo cresciuti piano piano, migliorando sempre, senza più incontrare difficoltà”.

Quando la svolta?

“A Frosinone, dove abbiamo vinto una partita veramente difficile nella quale loro, in serie positiva da 18 turni, hanno giocato benissimo. Dopo quel successo nello scontro diretto, abbiamo allungato in vetta e preso il volo”.

Come vivi la fascia di capitano? Più un onore o un onere?

“Sono grato di indossare i gradi di capitano, soprattutto di una squadra di grande valore che ha raggiunto la promozione in Serie A. Certo, è una bella responsabilità, ma me la prendo volentieri”.

Il Penzo si è rivelato un fattore: 16 vittorie su 18 gare disputate. E con il Palermo può arrivare la 17esima.

“Noi giochiamo per vincere tutte le partite, a maggior ragione tra le mura amiche. Sarà così anche venerdì. Abbiamo ancora un obiettivo da raggiungere: chiudere al primo posto. Quindi col Palermo vogliamo i 3 punti”.

Sei in Italia ormai da tanti anni: quali sono stati gli attaccanti che ti hanno creato più grattacapi?

“Ricordo perfettamente, nel primo anno di Serie A, Luis Muriel dell’Atalanta, giocatore piccolo di statura ma fortissimo. Due stagioni dopo Marcus Thuram dell’Inter. Sono loro due quelli coi quali ho incontrato i problemi maggiori”.

Giovannino Stroppa mago delle promozioni in Serie A (4): la sua impronta è stata netta e inconfondibile.

“Si è vista sin dal primo giorno di ritiro la sua mentalità vincente. Oltretutto il mister può avvalersi di uno staff di prim’ordine, grazie al quale è in grado di schierare in campo sempre l’undici migliore. Ogni partita è preparata alla perfezione, tutti noi giocatori conosciamo esattamente le nostre mansioni in campo. Come ho già avuto modo di dire, il mister è un vincente”.

Riconquistata la Serie A, dopo un solo anno di purgatorio, ora la sfida sarà restarci.

“A Venezia c’è tutto per fare bene: un gruppo proprietario forte, un progetto tecnico-sportivo molto solido e infrastrutture all’avanguardia. Il futuro è roseo”.

      

    

    

 

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