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Un Modena che esce "zoppicando" dal Sant'Elia. Il 3-5-1-1 limita la goelada

Un Modena che esce "zoppicando" dal Sant'Elia. Il 3-5-1-1 limita la goelada TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/ Image Sport
autore
Andrea Pellacani
lunedì 9 novembre 2015, 09:40Modena

Contando anche Granoche ,subentrato a 15' dal fischi finale , il Modena è letteralmente sommerso di infortuni. Son ben 6 i canarini ancora affidati allo staff medico per motivazioni varie partendo da Bentivoglio (fermato da un' operazione alla spalla e fuori dalla prima di campionato) arrivando all'ormai scomparso Osuji. Si somma pure l'uscita odierna di Nizzetto al 35' della prima frazione a causa disturbo muscolare che causerà una destabilizzazione del centrocampo gialloblu. Sicuramente sono da dimenticare i primi cinque minuti di gioco durante i quali l'intera difesa è stata coinvolta da una paralisi totale. L'unico ad essere riuscito a spiccare effettuando interventi importanti è stato il Provedel neutralizzando conclusioni ravvicinate da parte dei Casteddu. Subendo e non reagendo è legge matematica che lo svantaggio arriva; infatti al 6' i ragazzi di Crespo si trovano già sotto a causa di un diagonale preciso di Joao Pedro che insacca dopo numerosi rimpalli all'interno dell'area.

 Cagliari superiore al Modena sia sul piano di gioco che come organico mettendolo il mostra nei quindici minuti successivi alla rete durante i quali i sardi hanno sfiorato il raddoppio in almeno un paio di occasioni con un palo di Balzano prima e con un "coast to coast" tra Melchiorri e Provedel nel quale ha avuto la meglio il portiere canarino  poi. Del tutto inaspettata è la risposta dei gialli che trovano il pareggio su calcio d'angolo: Stanco riesce a colpire di testa una palla tesa proveniente dal piede di Belingheri insaccando alle spalle di un incolpevole Storari. Primo gol su calcio d'angolo da inizio campionato anche se, fino ad oggi, i battitori hanno preferito giocare palla terra e provare schemi anzichè sfruttare le abilità aeree di giocatori come Stanco e Cionek. Successivamente all'episodio del pareggio,il Modena non si è mai reso pericoloso visto la disposizione prevalentemente difensiva dettata dal 3-5-1-1 e scelta da Crespo per ovviare gli infortuni ma soprattutto per cercare di neutralizzare l'attacco stellare dei rossoblu. Difesa formata dal trio Marzorati, Cionek, Popescu nel primo tempo che però ha dovuto subire per il resto del match a causa dell'espulsione del rumeno . Rubin e Calapai fanno da pendolo sulle corsie esterne non riuscendo però a proporsi in attacco e neutralizzando difficilmente le incursioni sarde pur con il 5-3-1-1 in fase difensiva. Il diamante che brilla in una squadra opaca e acciaccata è sicuramente Giorico il quale sta rovesciando tutti i pronostici di inizio campionato mettendo alla luce tecniche e visione di gioco notevoli per un giocatore di Serie B. Sicuramente non per suoi demeriti il centrocampo modenese è incapacitato a creare azioni. Doninelli e Olivera   non sono mai riusciti ad entrare in partita restando in un alone nascosto per tutto il match. Unico guizzo positivo di Belingheri è l'assist dal calcio d'angolo ma per il resto si riaggancia al discorso degli altri due suoi compagni di squadra. Le occasioni son state poche, pochissime ma il cinismo necessario per portare in parità un match molto difficile sia sul piano tattico ma soprattutto tecnico sembra essere tornato a galla facendo così risaltare l'attacco che può considerarsi il reparto con meno rimpianti. Certo, si può migliorare di molto ma trovare un gol nel momento migliore della squadra prima in classifica grazie ad un guizzo del Pavullese è già un risultato positivo. Grande prova di sacrificio e di sostanza per l'attaccante che riesce a togliersi lo sfizio del gol su angolo e merito della sua statura. Eppure sembra essere proprio il Cagliari ad avere rimpianti per un risultato che poteva essere molto più rotondo ma ciò non è avvenuto grazie alla ottima prova di Provedel. Se la squadra canarina non è riuscita a portare a casa punti importanti, chi ha ottenuto una rivincita sul piano morale è il portiere di Pordenone il quale ha salvato più volte la propria rete dal bombardamento sardo grazie a ottimi interventi su conclusioni da fuori area e chiudendo lo specchio della porta a Cerri e Melchiorri

Un 2-1 che non deve far cadere nello sconforto i tifosi canarini e nemmeno i giocatori visto che è stato ottenuto con un uomo in meno, in casa della prima classificata e penalizzati da infortuni di rilievo. La dimostrazione che in campo i giocatori ci mettono voglia di giocare e danno il massimo è limpida, le qualità degli undici  sono limitate ma nessuno si aspettava che metà degli acquisti importanti della stagione estiva fossero costretti a rimanere ai box per così tanto.

Fonte tuttomodenaweb.it