RdC: "Modena, comincia l'era del debuttante Paolo Bianco: da difensore roccioso ad allievo di De Zerbi"
Comincia l’era del debuttante Paolo Bianco Da difensore roccioso ad allievo di De Zerbi
La società ha scommesso sul 46enne che ha lavorato anche nello staff di Allegri. Trequartista e costruzione dal basso: ecco che calcio vedremo.
Quella che un mese fa ha raccolto Paolo Bianco è un’eredità fra le più pesanti degli ultimi 20 anni di storia del Modena. Nessuno come il suo predecessore Attilio Tesser ha saputo esaltare la piazza gialloblù dai tempi della grande cavalcata della Longobarda. Ma quella del 45enne tecnico foggiano (domani, 20 agosto, spegnerà le 46 candeline…) è una scelta che la famiglia Rivetti ha fatto senza nessun tentennamento, già da fine maggio. Bel gioco e risultati (hai detto niente…) sono quello che la proprietà gialloblù chiede a Bianco, alla prima vera esperienza da primo allenatore in una grande piazza. Il ds Vaira lo ha voluto fortemente, appoggiato in pieno dalla famiglia Rivetti, perché unisce quel pizzico di incoscienza del debuttante (solo due anni da ’primo’ in Lega Pro) al rigore accumulato ai piani alti del calcio, nazionale e internazionale, da vice di De Zerbi e Allegri.
Da giocatore. Classe ‘77, Bianco è stato un difensore centrale roccioso e tatticamente disciplinato per 21 anni. Ha cominciato nel suo Foggia, dal settore giovanile alla prima squadra (4 stagioni fra B e C1), passando poi da Treviso (5 stagioni e fascia da capitano), quindi Catania e Cagliari, dove debutta in A, categoria calcata regolarmente per 4 campionati, l’ultimo all’Atalanta, prima di sbarcare in Emilia nel 2010 al Sassuolo a 33 anni. Sono gli ultimi 5 intensi campionati, con la storica promozione del 2013 da titolarissimo della squadra di Di Francesco, fino alla scelta di appendere le scarpette al chiodo del maggio 2015, dopo 524 gare e 13 reti [...].


