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RdC - Modena, Bianco: "C'è da migliorare e in fretta"

RdC - Modena, Bianco: "C'è da migliorare e in fretta" TuttoB.com
Bianco
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Marco Lombardi
sabato 23 dicembre 2023, 09:15Modena

"Bianco: 'C’è da migliorare e in fretta'", titola il Resto del Carlino. 

I gialli a Cremona (ore 14): "Questa società andrà in A, noi dobbiamo alzare il livello. La squadra non è in difficoltà".

Il Modena chiude il 2023 con due trasferte, contro la Cremonese e lo Spezia, entrambe retrocesse dalla Serie A. Due sfide impegnative, come sottolinea Paolo Bianco: "La Cremonese oltre ad aver la miglior difesa del campionato è anche quella che tira di più verso la porta avversaria. È una squadra che fa bene entrambe le fasi e da quando ha cambiato allenatore è migliorata in tutto. Viene però da una sconfitta contro l’ultima in classifica e questo vuol dire che la si può anche battere. C’è riuscita la Feralpi a dimostrazione che in questo campionato non ci sono partite scontate" spiega il tecnico gialloblù.

Oltre al capocannoniere Coda e a Vazquez c’è qualche altro giocatore della Cremonese che teme particolarmente?

"Si tratta di una squadra forte in tutti i reparti. La scorsa stagione era in A e la maggior parte dei suoi giocatori ha militato nella massima serie. I nuovi arrivati sono elementi esperti, come Ravanelli, che ha vinto due campionati cadetti di fila, con la Cremonese e il Frosinone prima di fare ritorno a Cremona per cercare di vincerne un terzo, poi Vazquez e Coda. Su una base già importante la Cremonese ha aggiunto elementi di alto livello per la categoria".

Con chi pensa di affrontarla? "Sono contento perché tranne Gargiulo ho tutti a disposizione, un bel problema per me chi scegliere, ma di questi problemi è meglio averne".

Dove è ancora migliorabile la sua squadra?

"In tutto, e in fretta. Abbiamo la fortuna di lavorare per un club dove la proprietà ha l’ambizione di portarlo il più in alto possibile, e sono convinto che fra qualche anno il Modena sarà in Serie A. È un percorso che vorrei fare, insieme a questi calciatori, ma dobbiamo darci una svegliata perché non ci aspettano. Il club in A ci arriverà, dipende con quale allenatore e quali giocatori. È un’esperienza che ho già vissuto due volte, prima con il Catania poi con il Sassuolo. Il Catania impiegò due anni per arrivare in A cambiando tre allenatori, dopo sei mesi otto giocatori e dopo il primo anno quindici. A Sassuolo tre anni cambiando quattro allenatori e circa venti giocatori. Questo significa che noi dobbiamo alzare il livello perché il club lo vuole e siamo stati scelti per questo. Dobbiamo migliorare in tutto e nel modo più veloce possibile" [...].