Modena, non è il momento della caccia al colpevole! Ora l'imperativo è REAGIRE
Difficile, difficilissimo trovare degli elementi positivi in questo perido della stagione dei gialli e altrettanto complesso risulta non andare alla disperata nonchè spasmodica ricerca del vero colpevole di questa situazione. Ma la verità è che il responsabile non è identificabile in una sola persona, bensì in un insieme di fattori che coinvolgono squadra e società. L'accoppiata Caliendo-Taibi non ha condotto il mercato che ci si aspettava. Dopo gli acquisti dei primi di gennaio di Garritano e Fedato, non sono arrivati i colpi annunciati nell'ultima settimana di trattative a centrocampo e in attacco (gli oviettivi designati erano Bentivoglio e Galabinov, ma nè il mediano del Brescia nè l'attaccante bulgaro sono poi arrivati a Modena ndr), lasciando così incompleti ben due reparti. Novellino sta provando a fare il possbile con gli uomini a disposizione, ma tra emergenza infortuni e altro, son state ben poche le volte in cui ha avuto la squadra realmente al completo (solo in questi ultimi giorni grazie ai recuperi di Salfiu e Acosty il gruppo si sta pian piano ricomponendo ndr). Forse l'unica cosa sulla quale si potrebbe discutere con l'allenatore orginario di Montemarano è il fatto che col suo 4-4-2 da quest'anno il Modena è molto più "abbotonato" e di conseguenza riesce a prendere veramente pochi gol, ma davanti..davanti se non segna Granoche, non segna nessuno. Infine passiamo ai singoli, con alcuni giocatori che stanno rendendo meno rispetto alle attese.
A Schiavone erano state affidate ad inizio campionato le chiavi del centrocampo, ma il 21enne in prestito dalla Juve si sta limitando da più di qualche partita a svolgere il proprio compitino, senza verticalizzare, senza dare profondità al gioco gialloblù e sicuramente questo non sta giovando alla manovra della squadra in fase di impostazione. Inoltre il ragazzo nell'arco del match non sembra avere particolari compiti difensivi, dunque proprio per questo dovrebbe dedicarsi in maniera costruttiva a far girare il reparto d'attacco della rosa. Sottono lo è comunque come detto in precedenza un po' tutta la squadra. Abbiamo dunque visto cosa non è andato e cosa non sta andando per il verso giusto. Quello che si è fatto non si può ovviamente modificare, ma rianalizzare gli errori commessi ha sempre una sua utilità di base e cioè quella di cercare di non commetterli o perlomeno limitarli in futuro. C'è però un tempo giusto per fare questo accurato lavoro di revisione per così dire e non corrisponde a quello attuale, sarà un qualcosa da fare solo a fine campionato, perchè ora la "giostra" deve andare avanti, THE SHOW MUST GO ON, dunque bisognerà trovare in fretta la chiave per invertire la rotta, per cambiare marcia, per REAGIRE. Questa chiave deve però essere trovata in fretta, perchè ora siamo al quindici di febbraio, in pieno campionato, ma tempo qualche giornata e ci ritroveremo al ridosso del rush finale dove subentreranno componenti massicce di tipo psicologico e per rialzare la testa potrebbe essere TROPPO TARDI.


