Modena in crisi: la rabbia dei tifosi
I colleghi di tuttomodenaweb, hanno raccolto diverse opinioni sul momento nero dei canarini:
"Usciti con le ossa rotte dalla trasferta di Perugia e alla vigilia di una fase di calendario che si prospetta molto intensa e impegnativa, i canarini non stanno passando certo un bel momento.
La rabbia, il pessimismo e la delusione sono i sentimenti che dominano tra gli ambienti della tifoseria modenese che se da un lato risulta divisa tra "fazioni" sull'attribuzione delle colpe dall'altro trova in questi stati d'animo motivo di unione, a volte anche tra schieramenti che portano in serbo rancori passati non da poco.
Ma diamo un'occhiata a quelle che sono le principali posizioni dei sostenitori gialloblu: Una discreta fetta di tifo, in aumento negli ultimi giorni, chiede a gran voce l'esonero dell'allenatore Walter Novellino a cui vengono attribuite le colpe di un Modena disorganizzato, poco propositivo e pasticcione. Secondo questa corrente di pensiero la carenza di risultati deriverebbe proprio da una presunta incapacità del mister di unire lo spogliatoio e sarebbe quindi fondamentale dare una "scossa" ringraziandolo per quanto fatto e mandandolo a casa. Un'altra parte, forse predominante, di tifoseria attribuisce le responsabilità della situazione al club e quindi al Presidente Caliendo, accusato di aver condotto una sessione di mercato assai deludente, di avere più volte espresso dichiarazioni e promesse poco credibili (giudicate da molti delle illusioni addirittura offensive) e di non avere a cuore minimamente le sorti del Modena. C'è chi ancora ritiene che la causa di tutto sia Casari, colui che in tempi non remoti portò alla guida della società Antonio Caliendo preferendolo ad altre offerte giudicate migliori (tra le quali Bonacini, ora a Carpi). Davvero pochi sembrano essere, allo stato attuale, i tifosi che assolvono con convinzione sia Novellino che la dirigenza, fatto che dovrebbe suscitare non poche riflessioni. Tra le polemiche c'è anche chi sostiene che l'unica via d'uscita per sperare di poter tornare in alto sia il fallimento, una sorta di "reset" con l'arrivo di una nuova società che in caso di semplice retrocessione difficilmente vorrebbe metter le mani sull'eredità-Caliendo. Anche sui giocatori l'opinione pubblica risulta divisa tra chi sostiene che l'impegno non manchi, tra chi vede buone singolarità che a fatica compongono un insieme altrettanto efficace, chi ritiene che la rosa sia di livello decisamente basso (la peggiore degli ultimi 10 anni) e chi ipotizza crisi di rapporti umani.
Una cosa è certa: il clima è sempre più pesante e pare che questa volta i tifosi non siano intenzionati a tacere, lo si è notato già in occasione della partita (poi rinviata all'ultimo) contro il Catania, quando partirono cori rivolti a Caliendo e Beltrame".


