Modena - il 3-5-2 funziona ma troppi errori!
Un buon Modena esce con 1 solo punto dalla sfida esterna contro il Como.Gialli che hanno prodotto soprattutto nella fase iniziale del primo tempo andando a concludere in rete con Sowe un paio di volte e i 30′ che seguono l’inizio della ripresa caratterizzati dal gol e da varie occasioni sciupate dagli attaccanti. Partita tutt’altro che noiosa con occasioni limpide per entrambe le squadre senza però raggiungere la finalizzazione finale. Il 3-5-2 utilizzato da Crespo funziona sia in fase difensiva che in fase offensiva. Oggi son stati respinti veramente tanti palloni dalla difesa che ha compiuto un ottimo lavoro sul piano fisico e tattico mostrando le qualità dei centrali. Partita molto in bilico per Ivan Provedel che ad un miracolo fa seguire, pochi secondi dopo, una “gatta” colossale lisciando con il petto un pallone innocuo di Ganz e costringendo i canarini al pareggio.
Modena nettamente superiore al Como ma che non riesce a chiudere la partita. Funziona il giro palla a centrocampo dove Giorico e Nizzetto trovano pane per i loro denti tra le schiere azzurre girando molti palloni in verticale e sui terzini che spingono lungo le fasce. L’avanzamento di Rubin e Capalai (in fase difensiva si viene a formare un 5-3-2 mentre in fase offensiva tendono a salire) permette ai ragazzi gialloblu di avanzare verso l’area di Scuffet per mettere al centro cross invitanti. Sfida poco meno che sufficente per Stanco perchè, pur facendo sempre da sponda per i compagni, non riesce a concretizzare ed è un fattore che un attaccante deve sormontare. Iniziano a pesare i gol che Sowe sbaglia davanti la porta ma rispetto alle partite precedenti si nota un miglioramento sia per posizionamento in campo che per controllo palla e visione di gioco. Porta a casa un buon 6 in pagella grazie al suo ruolo nel gol modenese. Chi in campo non si nota è Belingheri: partita completamente anonima la sua senza nessuna invenzione come aveva dimostrato nella partita contro lo Spezia. La prestazione dell’ex Livorno non nasconde comunque un miglioramento complessivo della squadra che pur, avendo numerosi infortunati di lusso, riesce a dimostrare di avere le potenzialità per trovarsi a fine campionato con una salvezza tranquilla.
Con il ritorno di Granoche (si spera in panchina contro la prossima sfida di Cagliari) l’attacco modenese potrebbe ritrovare quel feeling con il gol che manca da tanto tempo ma, come ribadito da Crespo, a Gennaio si lavorerà per trovare qualcuno che riesca a buttare la palla in rete. Vanno a sommarsi l’immensità di errori individuali che vanno a compromettere le sorti della squadra. Ed un mix di questi eventi comporta il rischio di perdere per distrazioni che, avvenute sul punteggio di 2-0/3-0 possono influenzare minimamente il match.
La mentalità è quella giusta, serve maggior concentrazione e speriamo che questo episodio di oggi, uno dei tanti, possa spronare il Valdanito a fare una bella lavata di capo ai canarini.


