Modena, dall'inferno al paradiso: i playoff sono una certezza
Si dice che le vittorie più belle arrivino proprio da chi meno te lo potevi aspettare. Si dice che, chi riesce a rialzare la testa dopo un periodo nero e arriva, comunque, agli obiettivi prefissati, nel finale di stagione godrà maggiormente: non tanto per essere riusciti a centrare lo standard, quanto perchè, questo successo, è stato "sudato" e, quindi, meritato.
Il Modena, a dispetto di tutti, ce l'ha fatta: per chi aveva sentenziato, alla fine del girone di andata, e aveva bollato i canarini come formazione a rischio retocessione, si è dovuto rimangiare le parole visto lo straordinario campionato della formazione gialloblù. Il club modenese, infatti, aveva chiuso il 2013 al quindicesimo posto e, quel che più sorprende, a soli ventidue punti: uno in più di Cittadella e Novara, invischiate nella zona playout, e due in più del Padova, in piena retrocessione diretta.
Il 2014 dei canarini è stato strabiliante, tante le "cause" che hanno fatto si che i gialloblu, nell'anno solare, collezionassero quarantuno punti in venti partite: una media di due punti a match che avrebbe permesso, al Modena, di piazzarsi nella seconda posizione di questa particolare classifica. Diverse, come annunciato, le motivazioni di questo exploit gialloblu: innanzitutto un cambiamento nella disposizione in campo, con il passaggio da un azzardato 3-5-2 a un più roccioso 4-4-2. Un altro punto dei motivi che gioca a favore dei modenesi è il buon mercato di riparazione: a Gennaio sono arrivati diversi giocatori che si sono, successivamente, rivelati fondamentali per la causa gialloblù come Marzorato o Granoche, quest'ultimo titolare praticamente fisso.
Il più grande merito della trionfale stagione, però, spetta a mister Novellino e alla sua capacità di trasmettere la giusta carica e motivazione ai suoi giocatori: ora che la partecipazione ai play-off è matematica, il nuovo obiettivo per il Modena è l'approdo al quarto posto. Un posizionamento di questo tipo permetterebbe agli emiliani di evitare il turno preliminare del 3 giugno, ma per trasformare in realtà questo desiderio, i gialloblù dovranno battere il Cesena nello scontro diretto di venerdì al Braglia: canarini contro cavallucci marini, una sfida lunga novanta minuti per un sogno chiamato Serie A.


