Modena, Crespo: “Non dobbiamo intaccare le nostre certezze! La delusione nasce da un pensiero positivo”
ati nuovi della sua mentalità entrando nel vivo delle problematiche:
“Della scorsa partita non mi è piaciuta la reazione alle avversità, non abbiamo capito il gioco: se loro ci hanno picchiati molto nel primo tempo e l’arbitro l’ha permesso, ma qualcuno ha comunque ammonito, bisogna continuare sulla propria strada per andare magari a cercare la doppia ammonizione dell’avversario. Lui picchia perché è in difficoltà, allora bisogna insistere nel metterlo in difficoltà. Questo non l’abbiamo fatto, anzi abbiamo subito la loro aggressività e non lo concepisco. Quando si parla di maturità e salto di qualità c’è anche questo aspetto. Quando uno sta difendendo e si fa ammonire vuol dire che è in difficoltà, ma noi questo non l’abbiamo capito e siamo entrati in una ragnatela di confusione, così abbiamo preso il primo gol perché c’è stata l’incapacità di annusare il pericolo. Queste sono le cose che non mi sono piaciute. Poi ci sono singole azioni o particolari giocatori un po’ sottotono, ma questo fa parte del gioco. Noi, quando siamo aggressivi, siamo una squadra di un certo tipo, e siamo una sqaudra molto diversa quando non lo siamo; quando siamo aggressivi concendiamo poco, non possiamo permetterci di cominciare ad arretrare e ritrovarci a dover recuperare palla nella nostra area”, ha detto il Mister gialloblù in riferimento allo scorso match perso contro il Latina.
“Il calcio è frutto di risultati, ma è importante anche come ci si arriva. Annuso una delusione generale che dipende però dalle aspettative. Ci sono squadre che hanno più o meno i nostri punti e vivono la situazione con molta serenità perché hanno i punti che meritano o qualcosa in più; invece noi ci fasciamo la testa perché abbiamo meno punti di quelli che meritiamo, ma questo non deve diventare un boomerang! Giochiamo tanto bene, ma abbiamo meno punti di quelli che meritiamo e allora non va bene… Ma come?! Chi propone di meno, merita di meno e ha raggiunto più punti deve stare tranquillo?! Questo è il punto: con il nostro modo di giocare, quello che abbiamo preso a Latina, è stato il secondo gol su giocata del campionato dopo Avellino. Per il resto abbiamo preso solo rigori, palle ferme, autogol. Perciò non andiamo a intaccare le nostre certezze perché i risultati non sono all’altezza di quello che noi meritiamo. E’ ben diverso dal non avere risultati perché non siamo in grado. Se alla situazione di Stanco nel primo tempo conseguiva un gol o un rigore fischiato ed espulsione dell’avversario, la partita cambiava, ma non è successa né una cosa né l’altra. Se Stanco non colpiva il palo, Galloppa la metteva bene su Mazzarani, ora staremmo parlando di altro. Perciò dobbiamo sapere cosa c’è da migliorare, ma non dobbiamo andare a toccare le certezze che abbiamo, ciò che sappiamo fare e ciò che abbiamo lodato di questa squadra. I risultati sono in linea con ciò che ci hanno chiesto. La delusione deriva dal fatto che creiamo talmente tante cose belle che è un peccato non finalizzarle. La delusione nasce da una cosa positiva. Quello che facciamo crea entusiasmo e illusione, perciò non deve diventare un punto interrogativo. Bisogna lavorare sugli errori, soprattutto quelli individuali in modo che non accadano più. Anche se questo ci fa innervosire, non si può pensare di dover stravolgere tutto. Questo ragionamento mi fa pensare ai tempi dell’Inter, quando si cambiavano le cose buone perché i risultati non accompagnavano ciò che si voleva. Ora continuiamo a macinare gioco e mettere da parte punti, così potremo lavorare in serenità”.
Passa poi a parlare dei singoli Crespo: “Abbiamo una rosa ampia e stiamo portando avanti situazioni di giocatori che devono rientrare in forma, che non hanno fatto la preparazione ecc.. Perciò tante volte bisogna mettere in campo gente senza sapere se è al top o se è preparata, come ad esempio Zucchini.Forse nemmeno lui si aspettava di giocare, ma ha dovuto prendere la bicicletta e pedalare. Purtroppo abbiamo perso nel tempo in cui ha giocato lui, ma bisogna stare tranquilli e dare il tempo ai ragazzi di migliorare e di entrare in condizione. Il lavoro c’è. Oggi sono più di tre mesi che lavoriamo insieme e la squadra corre ed è molto aggressiva, nonostante questo ha avuto solo un infortunio muscolare, quello di Granoche. Per il resto solo contusioni. Vuol dire che la squadra corre tanto, ma soprattutto corre bene ed è preparata. Stiamo rimettendo in piedi i giocatori, cambiando la mentalità e ovviamente ci sono alti e bassi. Non si può pretendere tutto subito. Cambiare le cose non è così semplice, bisogna stare tranquilli e aggrapparsi alle proprie certezze“.
Sulla partita di domani: “L’Ascoli non è la stessa squadra delle prime giornate; ora è una squadra tosta e compatta, con giocatori che ti possono far male in qualsiasi momento. Non pensiamo che domani sia una partita scontata, anzi sarà complicata seppur alla nostra portata. Petrone è un altro mio compagno di corso a Coverciano, è stato bravo e ha avuto la possibilità di allenare una squadra con una storia come l’Ascoli e lo sta facendo bene. Noi dobbiamo continuare a fare quello che sappiamo fare. Ognuno ha le proprie caratteristiche, l’allenatore può dare punti di riferimento e dire che giocate fare, ma è il giocatore poi a fare la differenza“.


