Livorno, Garzelli lascia:"Grazie a tutti"
Claudio Garzelli dopo 140 giorni lascia la sua poltrona da direttore generale. Lo ha annunciato di persona perché «volevo dirvelo guardandovi negli occhi senza possibilità di essere frainteso», ha detto alla stampa ieri tra le mura del quartier generale del Livorno Calcio in via Indipendenza. «Ho parlato per due ore con il presidente Spinelli al quale ho manifestato l'impossibilità di andare avanti in questo mio incarico. Purtroppo dei motivi personali legati alla mia famiglia mi obbligano a tornare a Pescara - ha spiegato Garzelli davanti a microfoni e taccuini - Questo è un lavoro in cui mi sono buttato a capofitto e in questi mesi sono riuscito a tornare a casa soltanto tre o al massimo quattro volte. Adesso devo proprio dire basta».
Nell'occasione non sono mancati i ringraziamenti da parte della società amaranto e dal presidente Aldo Spinelli per il lavoro svolto dallo stesso direttore generale del Livorno. «Auguriamo a Garzelli - spiega in una nota la società - le maggiori fortune per le questioni familiari che lo riguardano e per il proseguimento della sua carriera lavorativa».
Ma quello tra Livorno e Garzelli potrebbe non essere un addio ma soltanto un arrivederci. «Con il presidente ci siamo lasciati in maniera ottimale e non nascondo che lo stesso Spinelli ha manifestato la voglia di poter continuare in futuro una collaborazione magari part time».
Nessun problema quindi con il presidente, come magari qualche malalingua avrebbe potuto immaginare visiti i difficili rapporti avuti in passato tra dirigenti e presidenza. «Spinelli è stata una persona con la quale mi sono sempre trovato benissimo e con cui mai ho avuto a che dire. Le nostre decisioni andavano sempre di pari passo. Anche la comunicazione era idilliaca. Insomma ho trovato uno Spinelli molto diverso da come qualcuno me lo aveva descritto prima di approdare qui. Una persona squisita con la quale è stato un vero piacere lavorare. Ma adesso mi aspettano a Pescara. Auguro al Livorno tutte le migliori fortune per questo campionato e per i prossimi. Io rimarrò qui al massimo fino al termine di giugno. Ho ancora qualche questione in ballo che prima devo portare a compimento. Come il ritiro. Carpegna? Non è detto che slitti tutto. I problemi erano legati alle condizioni del campo che non erano gradite al mister. Ma se questo verrà sistemato in tempo... perché no. Sarà lo stesso Signorelli che tornerà a Carpegna per valutare nuovamente la situazione».


