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Livorno, ecco Pillon

Livorno, ecco Pillon
autore
Francesco Rossi
venerdì 4 giugno 2010, 11:36Livorno

Il suo nome circolava già da qualche giorno intorno all'orbita amaranto e ieri pomeriggio è arrivata l'ufficialità. Giuseppe Pillon è il nuovo allenatore del Livorno e ha firmato un contratto di un anno. L'incontro di ieri tra il tecnico, il presidente Spinelli ed Elio Signorelli si è concluso con la classica fumata bianca. Spetterà quindi all'ex mister dell'Ascoli il difficile compito di riportare gli amaranto nel calcio che conta, una missione difficile ma non impossibile visto che nella storia calcistica di Pillon fioccano le promozioni.

Gli anni migliori a Treviso e Verona - Il nome di Pillon è indubbiamente legato al Treviso. Il tecnico ha preso la squadra veneta in serie D e in soltanto tre anni l'ha portata tra i cadetti grazie a tre primi posti consecutivi. Non contento nel 2004/2005, sempre con i trevigiani, ha conquistato anche la serie A. Le sue prestazioni non sono passate inosservate al Chievo che ha riposto in lui le speranze per il dopo Delneri.

Il primo anno è stato senza dubbio tra i migliori della storia veronese. Pillon, grazie anche a calciopoli, conquista il quarto posto che garantisce l'accesso ai preliminari di Champions League. Un traguardo storico per il Chievo che però non trovò la giusta chiusura visto che i gialloblù si lasciarono sfuggire questa possibilità.

Dopo tre anni costellati più che altro da delusioni, la stagione scorsa Pillon prende in mano l'Ascoli, che aveva già guidato dal 2001 al 2003 con tanto di promozione in B, e sfiora l'ingresso ai playoff. Ora è pronto per un'altra avventura.

La soddisfazione di Spinelli - Un allenatore, Pillon, fortemente voluto anche dal presidente Spinelli come ci testimonia lui stesso: «Abbiamo messo la prima pietra - commenta - quella più importante di tutti. Ora l'importante sarà allestire una squadra capace di fare bene in questo campionato. Con Elio (Signorelli, ndr) stiamo già lavorando in questa direzione».

Pillon già in passato era stato vicino alla panchina del Livorno: «È vero e questa volta non mi sono lasciato sfuggire l'occasione. Spero che il suo 4-4-2 porti i frutti sperati anche se quando si vince tutti i moduli vanno bene». Al nuovo tecnico non è stato chiesto di portare subito il Livorno in serie A ma «di programmare le cose con calma e di fare un buon campionato. Non scordiamoci che ora dobbiamo tagliare gli ingaggi del 50% perché in serie B gli introiti non sono così tanti. Prenderemo giocatori che hanno voglia di fare bene e che ci tengono a questa maglia. Naturalmente anche i nostri giovani avranno più spazio».

Il tecnico ha firmato un contratto di un anno, ma non è escluso che questo possa essere prolungato: «In caso di successo, il rinnovo verrà da sè. Questo solo il campo potrà dircelo. Ora diamo tempo al mister di programmare questa delicata stagione. Sono convinto che i migliori allenatori firmino sempre contratti di un anno in modo da tenersi aperte nuove strade».

Fonte corrieredilivorno

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