La Repubblica - Juve Stabia, il tribunale accelera: corsa contro il tempo per salvare la Serie B
Coem racconta Repubblica, il tribunale di Napoli ha deciso di intervenire direttamente per cercare una soluzione in grado di salvaguardare il titolo sportivo della Juve Stabia. Il giudice delegato Teresa Areniello ha fissato per il 3 giugno un’udienza alla quale prenderanno parte amministratori giudiziari, attuale proprietà, possibili acquirenti, magistrati antimafia e il questore di Napoli Maurizio Agricola.
Repubblica sottolinea come l’obiettivo dell’incontro sia quello di esplorare tutte le strade possibili per garantire l’iscrizione in Serie B, anche valutando eventuali deroghe legate alla complessità della situazione societaria e giudiziaria.
Nel dettaglio ricostruito da Repubblica, la crisi nasce dall’inchiesta sulle infiltrazioni della camorra nella gestione dell’indotto del club. Il 31 ottobre 2025 la società era stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Napoli guidata da Nicola Gratteri e dalla Direzione Nazionale Antimafia.
Successivamente, come ricorda Repubblica, le quote della 'Brera Holdings' erano state cedute simbolicamente alla 'Stabia Capital srl' di Francesco Agnello, prima che il tribunale disponesse il sequestro delle nuove quote per evitare rischi di dispersione patrimoniale.
Nel frattempo, mentre la squadra allenata da Ignazio Abate ha concluso positivamente la stagione sul campo, resta forte l’incertezza sul futuro del club. Repubblica evidenzia come agli amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara siano già arrivate due manifestazioni d’interesse per l’acquisto della Juve Stabia.
La prima proposta è stata avanzata dalla 'Domus srl' rappresentata da Alfredo Guerri, mentre la seconda porta alla 'Swiss Gulf Holding srl' di Zeljko Jelenkovic. Entrambi i soggetti saranno presenti all’udienza del 3 giugno.


